Gioco
La difesa del Barakà? «Un affare di famiglia»
Francesca Ferri
I residenti rispondono a Pettini e rivendicano un centro storico vivo
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ORBETELLO. «Ma quale "villeggiante romano che ha scavalcato tutti e fatto chiudere il locale"? Siamo noi cittadini di Orbetello, nati, residenti, votanti ad aver firmato gli esposti contro il disturbo al nostro riposo notturno». Non si placano le polemiche intorno al sequestro del Barakà. Dopo lo stop deciso dal gip Mezzaluna, anche la politica è entrata nella vicenda, con la solidarietà espressa ieri dal presidente del Consiglio comunale Pettini al gestore del locale. Una solidarietà che lascia di stucco i residenti. «È nostra intenzione - spiegano - sfatare certe leggende metropolitane (come quella che indica in un fantomatico "villeggiante romano" l'autore della battaglia al Barakà, ndc) rispondendo alle dichiarazioni di Pettini, presidente del Consiglio comunale, consigliere Ascom, piccolo imprenditore, nonché suocero del gestore di un bar che ha come fratello il gestore del Barakà. E, ancora, collega di partito del padre dei due gestori del locale, candidato alle elezioni con l'attuale maggioranza e che, con serenità, si definisce "super partes"». I residenti trovano «curioso - dicono - che sia stato approvato un piano acustico e che poi non venga fatto rispettare per i bar aperti sino a tarda notte. Il disturbo non riguarda "qualche pensionato", ma più di 40 famiglie di residenti nel centro storico che, dopo anni di lamentale inascoltate da gestori e Comune, e nonostante l'Arpat abbia certificato che il rumore degli avventori del locale supera i limiti di legge e la Asl ha consigliato di contenere rumore e orario, hanno inviato esposti in Procura». Pettini ha spiegato che con la Ztl l'amministrazione ha voluto trasferire altrove le attività artigianali "fastidiose" di giorno. «Ma allora - chiedono gli abitanti - perché ha reintrodotto di notte quelle rumorose che tolgono il sonno ai residenti? Forse perché chi prende le decisioni non dorme neppure nel comune di Orbetello». «Vorremmo poi che qualcuno ci spiegasse il significato di "applicazione fiscale della norma" - chiedono sbigottiti citando testualmente Pettini - e sapere perché l'amministrazione non ha ancora approvato il regolamento acustico come Grosseto e molti centri balneari della Toscana. Non abbiamo voluto noi la speculazione edilizia che ha trasformato Orbetello in dormitorio; proprio noi residenti di via Gioberti ci stiamo battendo per continuare a vivere nel centro storico, a dispetto delle scelte dell'amministrazione».
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