Gioco
Cani in tv senza compenso "Le Iene" in Maremma L'addestratore nei guai
Matteo Baccellini
Massetano non avrebbe pagato i padroni degli "attori" Tra i creditori c'è anche la ballerina Rossella Brescia
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MASSA MARITTIMA. Soldi non corrisposti ai padroni, animali al lavoro gratis e anche minacce telefoniche via sms. Tutte accuse a carico del conosciuto animal trainer di Massa Marittima Claudio Mangini, andate in onda mercoledì sera alle "Iene", la trasmissione di Italia 1 che ha messo di fronte l'addestratore di lupi, cavalli e cani, e i suoi molti creditori. O presunti tali, lasciando il beneficio del dubbio.
Secondo le lamentele, però, sono molti a dover ancora riscuotere compensi per le prestazioni offerte dai loro cani in spot pubblicitari, fiction o esibizioni canine: tra loro anche la soubrette Rossella Brescia, che per un una manifestazione a Montecatini, "Dog pride", ha confessato «di attendere ancora l'assegno di Mangini. All'epoca mi disse di aver finito il blocchetto. Gli avevo anche emesso la fattura». L'organizzatrice, Clara Mingrino rivela «di aver saputo ora che fossero stati promessi soldi a Rossella Brescia, ma comunque con Mangini abbiamo interrotto i rapporti». I proprietari degli animali, intervistati da Giulio Golia, devono avere dai 300 euro in su. Uno di loro, l'istruttore cinofilo Alessio Andreucci, ha mostrato addirittura gli sms ricevuti da Mangini quando ha iniziato a chiedergli i compensi per il lavoro dei suoi cuccioli.
«Mi aveva promesso 300 euro al giorno, i miei cani addestrati li aveva scelti per una fiction televisiva. Secondo il mio avvocato il conto finale per il lavoro era salito a 7.000. Li attendo da sei mesi». E quando la richiesta si è fatta pressante, Mangini, che sta lavorando anche per l'ultimo film della Fandango "L'ultimo terrestre", lo avrebbe minacciato con i messaggi: «Sono un tipo da galera, molto pericoloso, Tu parla ancora dei tuoi animali e prendo i tuoi figli».
E ancora «Ti ucciderò, vai dai carabineri e fammi arrestare almeno salvi la pelle». Minacce confermate da Mangini a Giulio Golia delle "Iene" in una stazione di servizio di Follonica, sulla superstrada. «Certo che l'ho minacciato - ha detto di fronte alle telecamere l'animal trainer di Massa Marittima - chi si avvicina ai miei animali lo metto sotto terra. Se lui fa così io gli minaccio i figli...».
Frasi che hanno stupito il giornalista di Italia 1, che in realtà si era mosso non per le minacce ma per una questione di pura pecunia: quella che Mangini non avrebbe corrisposto anche al cane attore di Katia Zachi, a quello di Anna Bobo, proprietaria di un Dogue de Bordeaux che recita in uno spot e anche ad Elisabetta Biribò per alcuni Schnautzer impegnati nelle fiction.
«Ci aveva promesso bonifici o vaglia, non abbiamo visto niente da mesi», è stata la risposta generale dei creditori. Il massetano Mangini, messo alle strette dall'inviato de "le iene", ha comunque negato di dovere soldi. Anzi. «Bisognerebbe capire per quale motivo non ho pagato - ha detto - molti dei proprietari di cani mi avevano detto che a loro bastava lavorare con me, poi ci saremmo messi d'accordo. E tanti mentono, li ho pagati eccome». Una storia con molte ombre. Le luci abbaglianti restano quelle della tv o del cinema. Ma senza soldi, non possono bastare.
Secondo le lamentele, però, sono molti a dover ancora riscuotere compensi per le prestazioni offerte dai loro cani in spot pubblicitari, fiction o esibizioni canine: tra loro anche la soubrette Rossella Brescia, che per un una manifestazione a Montecatini, "Dog pride", ha confessato «di attendere ancora l'assegno di Mangini. All'epoca mi disse di aver finito il blocchetto. Gli avevo anche emesso la fattura». L'organizzatrice, Clara Mingrino rivela «di aver saputo ora che fossero stati promessi soldi a Rossella Brescia, ma comunque con Mangini abbiamo interrotto i rapporti». I proprietari degli animali, intervistati da Giulio Golia, devono avere dai 300 euro in su. Uno di loro, l'istruttore cinofilo Alessio Andreucci, ha mostrato addirittura gli sms ricevuti da Mangini quando ha iniziato a chiedergli i compensi per il lavoro dei suoi cuccioli.
«Mi aveva promesso 300 euro al giorno, i miei cani addestrati li aveva scelti per una fiction televisiva. Secondo il mio avvocato il conto finale per il lavoro era salito a 7.000. Li attendo da sei mesi». E quando la richiesta si è fatta pressante, Mangini, che sta lavorando anche per l'ultimo film della Fandango "L'ultimo terrestre", lo avrebbe minacciato con i messaggi: «Sono un tipo da galera, molto pericoloso, Tu parla ancora dei tuoi animali e prendo i tuoi figli».
E ancora «Ti ucciderò, vai dai carabineri e fammi arrestare almeno salvi la pelle». Minacce confermate da Mangini a Giulio Golia delle "Iene" in una stazione di servizio di Follonica, sulla superstrada. «Certo che l'ho minacciato - ha detto di fronte alle telecamere l'animal trainer di Massa Marittima - chi si avvicina ai miei animali lo metto sotto terra. Se lui fa così io gli minaccio i figli...».
Frasi che hanno stupito il giornalista di Italia 1, che in realtà si era mosso non per le minacce ma per una questione di pura pecunia: quella che Mangini non avrebbe corrisposto anche al cane attore di Katia Zachi, a quello di Anna Bobo, proprietaria di un Dogue de Bordeaux che recita in uno spot e anche ad Elisabetta Biribò per alcuni Schnautzer impegnati nelle fiction.
«Ci aveva promesso bonifici o vaglia, non abbiamo visto niente da mesi», è stata la risposta generale dei creditori. Il massetano Mangini, messo alle strette dall'inviato de "le iene", ha comunque negato di dovere soldi. Anzi. «Bisognerebbe capire per quale motivo non ho pagato - ha detto - molti dei proprietari di cani mi avevano detto che a loro bastava lavorare con me, poi ci saremmo messi d'accordo. E tanti mentono, li ho pagati eccome». Una storia con molte ombre. Le luci abbaglianti restano quelle della tv o del cinema. Ma senza soldi, non possono bastare.
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