Il Tirreno

Grosseto

L'ombrellone? Solo a maggio

Francesca Ferri
L'ombrellone? Solo a maggio

Le norme impediscono di attrezzare la spiaggia adesso

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GROSSETO. Sole che spacca le pietre, cielo limpido, spiaggia e mare. È arrivata l'estate? No, e non lo dice solo il calendario. Più eloquente è il volto della spiaggia di Marina: niente ombrelloni, niente lettini, niente bagnini, ma solo tronchi portati dal mare e sporcizia di un inverno di mareggiate. Insomma, nessuna attrezzatura ha accolto i tantissimi bagnanti che hanno gremito l'arenile lo scorso, caldissimo finesettimana, né ci sarà il prossimo weekend. E anche per il lungo ponte pasquale, cancello d'ingresso della stagione balneare, toccherà arrangiarsi. Arrivano i turisti, ma la spiaggia non è pronta. E fioccano le proteste.  Impreparati ad accogliere i vacanzieri della prima ora? Non proprio. Tutta colpa di norme che impediscono di attrezzare la spiaggia prima del 1º maggio, data fissata come inizio della stagione balneare da una direttiva europea del 2006, recepita due anni dopo dal decreto legislativo 116. Solo dal 1º maggio, e fino al 30 settembre, i gestori degli stabilimenti hanno facoltà di tirar fuori ombrelloni e lettini; prima di quella data tocca fare il "turista fai da te". Compreso accontentarsi di una spiaggia piena di rami e sporcizia accumulata in un inverno di mareggiate.  I gestori sono i primi a lagnarsene. Con lo spettro della Bolkenstein che minaccia di togliere loro le licenze nel 2016 e la crisi economica che si fa sentire più del Maestrale, anticipare un po' la stagione non farebbe male. «Il tempo bello ci ha colti di sorpresa e alcuni di noi hanno sentito la necessità di sfruttare questo caldo anomalo, anche vista l'affluenza della gente», spiega Walter Maretti, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Marina di Grosseto. «È ora che la gente ha voglia di mare, non si può più pensare a una stagione che vada solo dal 15 giugno al 15 settembre. Eravamo disponibili ad attrezzare un po' la spiaggia, anche se non con gli ombrelloni. La destagionalizzazione ha riempito la bocca di tanti ma solo a parole».  Altro tipo di struttura ma stessa risposta dal Kite Beach Fiumara, una delle scuole di kite surf più conosciute d'Italia, dove non serve tanto il solleone, quanto il vento per accontentare i clienti e che, dunque, potrebbe benissimo inaugurare la stagione con diverse settimane d'anticipo, se solo le norme lo consentissero. «Una struttura come la nostra funziona perfettamente da traino per la destagionalizzazione del turismo - spiega Alessandro Tonini - ma se anche si può ottenere una concessione, fino al 1º maggio non si può allestire la spiaggia».  L'unico escamotage per anticipare un po' i tempi è chiedere una autorizzazione ad allestire l'arenile per uso elioterapico e non balneare. Ma servono tutti i tempi lunghi della burocrazia e, se per caso un giorno scoppia il caldo all'improvviso e i clienti chiedono ombrellone e sdraio, non li si può accontentare. Idem se si tenta la strada dell'evento in spiaggia: anche nel caso si organizzi una manifestazione si può ottenere di poter montare le attrezzature da spiaggia, ma questo è un percorso ancora più tortuoso.  Un bagno di sole meno comodo per i turisti, dunque, e un'occasione di incasso mancata per i gestori, già intimoriti dall'incubo Bolkentein, la famigerata direttiva europea che minaccia di togliere loro la concessione dell'arenile nel 2016, la stagione 2011 non parte con il piede giusto. Miopia di chi detta le norme, che sia Bruxelles, Firenze o Grosseto? A Viareggio ci hanno pensato in tempo e il sindaco ha promesso di preparare un'ordinanza che permetta di attrezzare le spiagge dal 15 aprile.  A Grosseto, invece, se l'estate ha trovato il modo di "destagionalizzarsi" anticipando un po' i tempi, l'inizio della stagione balneare rimane al palo.

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