Il Tirreno

Grosseto

Frana di Vignacci, scattati i lavori

Fiora Bonelli
Frana di Vignacci, scattati i lavori

Finanziamento di 150mila euro dalla Regione per il ripristino della zona Il comune di Semproniano ne aveva chiesti 650mila per altri interventi

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SEMPRONIANO. Con un finanziamento di 150mila euro della Regione Toscana, sono iniziati da un paio di giorni, nel comune di Semproniano, i lavori di ripristino della frana di Vignacci che mise in ginocchio il comune il 3 gennaio 2010, insieme ad altre 5 frane nelle strade provinciali e 3 nell'ambito delle competenze nelle zone di Vignacci, la Buca, Casa Vecchia.  Soprattutto la frana di Vignacci proseguì inesorabile il cammino, travolgendo ulivi, cespugli, pali della luce ormai a corrente disattivata. Dalla costa si staccò, infatti, un gran blocco di terra che dopo aver intasato tutti i tombini della strada, ruppe, alla fine, un tratto di tubatura dell'acquedotto che porta l'acqua a diversi poderi della zona. Saltate e inservibili anche tutte le strade rurali di Semproniano. Il fatto più drammatico, comunque, fu che la frana non si fermò, e continuò a scendere. Terra e fango con un fronte di 200 metri che continuò a venir giù davanti agli occhi stupefatti degli operai presenti sul posto, e dello stesso sindaco che alla fine del disastro, fu costretto a fare un bilancio ingentissimo per i danni subiti. «Ci vogliono - afferma Bellini - circa 650mila euro per risistemare la zona, compresa la viabilità rurale mandata a gambe all'aria dalla furia dell'acqua. C'è ancora da restituire il servizio di viabilità ad un podere dove il proprieatrio ha impiantato un'azienda agricola di allevamento, e che a tutt'oggi è raggiungibile solo con grandi disagi e difficoltà». Intanto, dei 650.000 euro chiesti dall'amministrazione comunale ne sono stati concessi 150mila con cui si sono iniziati i primi lavori più urgenti. «Abbiamo cominciato - afferma Bellini - a ripristinare il letto del fosso Caese, a rifare gli argini e a risistemare l'alveolo. E per fortuna che abbiamo potuto iniziare, perchè la stagione fino ad oggi non ce l'ha consentito e il terreno per sopportare i lavori deve essere asciutto».  Subito dopo la frana erano iniziati piccoli lavori di intervento su progetto del comune e della Protezione civile. Ma al momento, il progetto è passato nelle mani del Consorzio di Bonifica Osa-Albegna.

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