La manifestazione
Barakà, Pettini "difende" il locale
Gabriele Carotti
Il presidente del consiglio: «L'economia non va fermata in pieno centro»
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ORBETELLO. Sulla vicenda Barakà, il locale chiuso per gli eccessivi rumori segnalati dai vicini, interviene anche il presidente del consiglio comunale Luciano Pettini: «Esprimo solidarietà al titolare Matteo Valeri, con l'auspicio che risolva i suoi problemi, perché ha dimostrato di essere un giovane di talento, pedina importante per far pulsare l'economia nel centro storico». Un intervento come conseguenza dei fatti della scorsa settimana: la magistratura (il Gip di Grosseto Mezzaluna) ha ordinato il sequestro del locale e il giorno dopo via Gioberti ha visto inscenarsi la protesta di 250 persone, impegnate in un flash mob proprio di fronte al locale per manifestare il dissenso. «Intervengo come uomo super partes - spiega - non solo come presidente del consiglio, ma anche come consigliere Ascom e piccolo imprenditore del centro storico di Orbetello. Abbiamo realizzato zone Ztl, è stata decisa una politica di trasferimento in altre zone di quelle attività artigianali fastidiose. Oggi infatti il centro storico si sta trasformando in un centro commerciale naturale, con negozi specializzati, con attività di nicchia, che non possono che qualificare la zona, incentivando a lavorare bar e la ristorazione in generale». Pettini spende anche buone parole per Matteo Valeri, il gestore del Barakà. «Più volte ha dimostrato di avere talento, capacità imprenditoriali e carisma, prima inventandosi il locale "Fuorimano" e successivamente con il Barakà, senza emigrare, come hanno fatto purtroppo altri suoi coetanei». «Da parte dei cittadini residenti, nemmeno troppo radicati nel territorio, che vorrebbero Orbetello come una riserva indiana, per diventare un posto silenzioso per pensionati che vengono dalla città - aggiunge - dico che non è giusto, l'economia deve pulsare, certe opportunità devono essere incoraggiate, tenendo fermo il concetto della legalità. Esiste la mappa acustica di Orbetello, prevista nel piano strutturale. Se si applicasse fiscalmente, probabilmente non sarebbe solo il Barakà ad andare incontro a problemi. Le regole vanno certamente applicate, però ci vuole anche tolleranza nel vivere socialmente in armonia. Se il pensionato che viene da fuori vuole vivere in silenzio, il centro storico non è l'ideale». Pettini si dice preoccupato dal fatto che Orbetello nella bassa stagione si stia desertificando. «Dal punto di vista urbanistico è fatto di strade larghe, parallele, perimetrate da grandi parcheggi, il centro storico deve vivere e non morire. Il rischio è la caduta dei prezzi degli immobili e la successiva ghettizzazione, che si sta verificando in molte zone d'Italia».
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