Sicurezza
Rianimazione, tutto rimandato
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FOTO CHOC su Facebook del personale di rianimazione La disciplinare ascolterà a breve medici e infermieri indagati
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GROSSETO. È stato rimandato di qualche giorno l'incontro della Commissione disciplinare della Asl 9 con le infermiere e il medico della rianimazione, sospesi dal servizio dopo la vicenda della pubblicazione di alcune loro foto sulla stampa locale. Una vicenda che ancora fa discutere. La Asl 9 ha così accolto l'istanza avanzata degli avvocati del personale sanitario coinvolto nella vicenda, che hanno chiesto una proroga di alcuni giorni prima dell'incontro con la Commissione disciplinare, per approfondire la difesa dei propri assistiti, vista la delicatezza del caso. Il termine minimo di 20 giorni, infatti, è espressamente previsto, per i casi più gravi, dalla normativa recente. Continua, comunque, il lavoro dell'azienda, che intanto ha raccolto gli atti e ha sentito le testimonianze delle persone informate sui fatti, per ricostruire l'esatto svolgimento della vicenda e arrivare, nel più breve tempo possibile, ad una risoluzione del caso con l'assunzione dei conseguenti provvedimenti disciplinari. Tenendo conto comunque che il termine massimo per la chiusura dei procedimenti disciplinari è di 120 giorni. LA LETTERA DEL PAZIENTE «Grandi professionisti con mia suocera» GROSSETO. Alfredo Pappadà ha scritto una lettera al dottor Roberto Madonna, responsabile della Rianimazione. «Buongiorno professore, Ho sentito un po' di polemiche scoppiate in seguito alla pubblicazione di alcune foto su Facebook. Non so per quale motivo siano finite lì e non mi interessa saperlo. Io vorrei solo dire che, durante il periodo in cui mia suocera è stata ricoverata, prima nel reparto di rianimazione e poi in quello di subintensiva, ho notato un grande impegno e una grande professionalità sia per quel che riguarda i dottori sia per quel che riguarda gli infermieri. Io e mia moglie, per quasi 2 mesi, siamo venuti tutti i giorni (spesso anche 2 volte al giorno) e non ci è mai capitato nessun tipo di problema». «Siamo stati sempre informati sulle condizioni di salute di mia suocera (a volte anche senza chiederlo); siamo stati confortati e incoraggiati, soprattutto nei primi giorni quando tutto sembrava precipitare nel buio. È logico che trattandosi di un reparto per malati gravissimi, le notizie sulle condizioni di salute spesso sono pessime, raramente portano sollievo, però devo dire che abbiamo trovato grande preparazione professionale sia nei dottori che negli infermieri. Anche mia suocera, per quel che ricorda del periodo in cui era sveglia, ha conservato un buon ricordo della cura che tutto il personale ha avuto nei suoi confronti. Noi vi abbiamo sempre ringraziato e non smetteremo mai di ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per noi. Spero che questa brutta faccenda si risolva al più presto e ritorni la serenità necessaria per affrontare tutti i giorni il coraggioso impegno di cui vi fate carico».
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