Il Tirreno

Grosseto

Sono oltre 90 le iscritte all’associazione
Ma la loro buona volontà non basta

Mancano i fondi per proseguire Appello delle socie

<b>CONFERENZA.</b> In Provincia
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CONFERENZA. In Provincia

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 GROSSETO. Oltre novanta iscritte e metà di queste impegnate attivamente come volontarie in qualità di operatrici, organizzatrici e coordinatrici. Eppure la buona volontà - e ce n'è davvero tanta in queste donne - da sola non può bastare a portare avanti il lavoro che l'Olympia De Gouges svolge egregiamente sul territorio. In particolare sono le operatrici dei punti di ascolto periferici a lanciare l'appello, perché per far proseguire le attività, per far fronte alle spese correnti come quelle telefoniche e per i progetti di sensibilizzazione nelle scuole, servono più fondi. E questi possono arrivare non solo dalle istituzioni ma anche dalla società civile. Un esempio che può costituire un precedente (la presidente Gabriella Lepri, ringraziando per il gesto, se lo è augurato) è quanto successo ieri in Sala Pegaso in Provincia durante l'incontro delle operatrici del Centro antiviolenza per fare il punto su questi primi dodici anni di vita. Una socia dell'Olympia De Gouges, Luana Calvani, che è vicepresidente regionale dell'Associazione generale cooperative italiane, ha fatto avere tramite una sua delegata intervenuta all'incontro un contributo economico per sostenere il Centro antiviolenza frutto di un'iniziativa interna dell'Agci. (s.l.)

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