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Grosseto

L'Amiata è pronta per i profughi

<b>IN ARRIVO.</b> I profughi da Lampedusa
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IN ARRIVO. I profughi da Lampedusa

La chiesa dona una casa, Ulivieri: sono una risorsa

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 ARCIDOSSO. Anche la Comunità Montana Amiata grossetana ha detto sì ad accogliere migranti provenienti dai paesi caldi dell'Africa. E anche il parroco di Castel del Piano non si tira indietro e mette a disposizione un piccolo appartamento della Chiesa. Il presidente della Comunità Montana grossetano, Franco Ulivieri, afferma, in perfetta sintonia col presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani, che l'arrivo di stranieri oltre ad essere un momento di solidarietà, è anche un arricchimento per la montagna e serve a compensare l'esodo di giovani amiatini che vanno a lavorare fuori.  Per esempio Castel del Piano e Arcidosso crescono in popolazione proprio grazie agli stranieri. Una crescita, quella degli immigrati che tuttavia è in perfetta linea con la media nazionale (10-12%), ma che comunque spinge le amministrazioni a "rallentare" per quanto possibile l'arrivo esagerato di altre unità. 566 gli stranieri per Castel del Piano da 529 che erano prima. "E' la Protezione civile regionale, in accordo con le prefetture, gli enti locali interessati, l'episcopato toscano e le associazioni del volontariato, a coordinare l'organizzazione dell'accoglienza dei migranti dal Nord Africa destinati alle strutture individuate in Toscana, dopo che il governo nazionale, garantendo al contempo la necessaria copertura finanziaria, ha accolto la proposta avanzata dal presidente della Regione Enrico Rossi di ospitare gli immigrati in piccoli siti diffusi su tutto il territorio.  I primi 304 migranti sono stati ospitati, come si sa, in 12 strutture di sette province (Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Siena). Noi, come Comunità montana Amiata grossetana, abbiamo già dato alla Provincia e alla Regione la disponibilità ad un impegno se fosse richiesto".  Dal canto suo, il parroco di Casteldelpiano Don Giovanni Zecca, così spiega: «Come Parrocchia, abbiamo dato al Vescovo la nostra disponibilità all'accoglienza, per quanto è nelle nostre possibilità. La Parrocchia possiede un piccolo appartamento nella struttura della Chiesa della Madonna delle Grazie, che viene messo a disposizione per le emergenze. Nel caso, potrebbe ospitare una famigliola, padre, madre e un bambino. Il nostro Vescovo aveva accennato alla possibilità di un arrivo, ma al momento non sappiamo nulla di certo. Ma, ripeto, siamo disponibili».  Intanto la presenza di immigrati, aumenta vertiginosamente. Secondo il dossier reso noto suo tempo dalla Caritas, alle persone registrate dal Ministero dell'Interno, (circa 2,2 milioni) vanno aggiunti 400.000 minori, che aumentano al ritmo di circa 60.000 l'anno (35.000 come nuovi nati e 25.000 come nuovi ingressi). In Toscana alla fine del 2003 si contavano 175.000 immigrati, con un incremento del 57% nel giro di 12 mesi, nettamente superiore all'incremento nazionale (pari al 45,1%).  L'incremento più elevato si è registrato a Firenze (72,4%), seguita da Prato (69,7%) e Lucca (68,2%). Le altre province seguono quest'ordine: Grosseto 60,4%, Livorno 46,5%, Massa Carrara 43,8%, Arezzo 42,8%, Pisa 42%, Siena 39,3%, Pistoia 39%. F.B.

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