Sicurezza
Polemiche a Gavorrano
Jurij Di Massa: «Il centrodestra sono solo io»
Alfredo Faetti
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GAVORRANO. C'è troppa confusione secondo Jurij Di Massa, candidato per il centrodestra a Gavorrano. Questi dubbi riguarderebbero «l'appartenenza politica ed i programmi dei candidati in lizza». A breve verrà presentata la lista dei candidati per il consiglio comunale: si sono sono autocandidati in 26 per il prossimo consiglio comunale a sostegno di Di Massa. Ma le candidature sono soltanto 12. Manca ancora qualche piccola limatura per la presentazione dei propri candidati a consiglieri nel centrodestra, che con ogni probabilità avverrà la prossima settimana. Ma al momento a Di Massa interessa fare chiarezza, partendo da una distinzione secca tra lui e gli altri candidati. «Tre corrono sotto le insegne della sinistra, Mondei, Borghi, Balloni,; uno per il centrodestra, cioè io». Il candidato con questo primo punto vuole mettere in chiaro due aspetti: la sua estraneità rispetto a quella che definisce la «grave anomalia politica di Gavorrano», ossia «la spaccatura della sinistra che ha determinato il commissariamento del Comune». Il secondo, invece, vuole rimarcare che il centrodestra alle prossime elezioni sarà la lista da lui guidata, «sostenuta da Pdl, Udc, Lega, Cpn, Adc, lista Fabiano, La Destra». E questo forse è il punto che più interessa chiarire a Di Massa. Lo ha detto anche nel corso della presentazione della sua sede elettorale: «c'è qualcuno che si spaccia per destra». Il riferimento, allora implicito, era a Paolo Balloni, leader di Gavorrano Democratica. «Balloni non è candidato del centrodestra e i candidati della sua lista non sono iscritti a nessun partito di centrodestra. Eventuali dichiarazioni circa la loro appartenenza al centrodestra non trovano riscontro se non nella loro fantasia». Poi tira fuori ancora i numeri, per ribadire che la sua lista al momento è la favorita. «Il centrosinistra dovrà dividere 3500 voti in tre liste; il centrodestra invece dispone di 1600 voti (dati questi delle elezioni del 2009)». Infine, Di Massa passa a un aspetto tecnico, ma non meno importante. Il candidato spiega che a Gavorrano «non ci sarà nessun ballottaggio, la legge elettorale per i Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti prevede il turno unico». Ossia, basta un solo voto in più per vincere.
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