Il Tirreno

Grosseto

Il treno non passa, niente scuola

Matteo Baccellini
<b>FERMATA </b>di Sticciano: la mattina niente treno
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FERMATA di Sticciano: la mattina niente treno

Il regionale delle 7 Siena-Grosseto lascia a piedi gli studenti sulle colline

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 GROSSETO. Un treno che non passa più. E non è una metafora della vita. È la triste realtà per quei pendolari che dalle 7 in poi si fanno trovare pronti alla stazione di Monte Antico, Civitella-Paganico, Roccastrada, Sticciano. E attendono di poter raggiungere Grosseto con il regionale 6865 che parte da Siena alle 6,02.  O meglio, dovrebbe partire. Perché da oltre una settimana quel treno non passa proprio: e nessuno annuncia la soppressione. E così tanti ragazzi, con il loro zaino in spalla, non possono andare a scuola, bloccati sulle colline ai piedi dell'Amiata.  Così non va. La segnalazione del disagio arriva dalla madre di un quindicenne, Giacomo, che ha saltato ormai numerose lezioni. «I problemi con quel treno ci sono sempre stati - dice la dottoressa Rossella Martini - in passato mio figlio e un suo compagno di scuola sono rimasti ad attendere anche mezz'ora alla stazione di Monte Antico perché venisse riparato un guasto. Oppure si sono trovati fermi in mezzo alla campagna per molti minuti, senza che il treno ripartisse. Ma da una settimana il treno non passa più: e non c'è una voce all'altoparlante che lo segnali o un cartello che avvisi i pendolari».  La signora Rossella, o suo marito, in qualche circostanza sono riusciti a tamponare l'emergenza portando in auto il figlio a Paganico, da dove parte un pullman per Grosseto. «Ma non sempre riusciamo a farcela o a far combaciare i tempi, perché nel tempo del viaggio magari il pullman è già partito. E così mio figlio rischia di perdere giorni importanti, all'istituto geometri, in una fase delicata della scuola».  E come suo figlio ci sono almeno altri 20 studenti, più i pendolari di altre età, che facevano affidamento su quel convoglio Siena-Grosseto. «A Monte Antico c'è un altro sedicenne che resta a piedi - spiega la madre di Giacomo - altri cinque a Roccastrada, ma la maggior parte credo è concentrata a Sticciano. Abbiamo provato a contattare i numeri verdi di Trenitalia, ma le linee sono sempre intasate e non siamo riusciti ad avere ancora una risposta sui perché e soprattutto sui possibili rimedi a questo disagio».  Trenitalia. Le cancellazioni del regionale 6865 sono avvenute «soltanto sporadicamente e negli ultimi giorni. Ciò non toglie che abbiano causato obiettivi disagi, solo parzialmente attenuati dalla corsa sostitutiva su strada», è la nota di Trenitalia sulla spiacevole vicenda. «C'è stata l'imprevista indisponibilità di alcuni convogli sottoposti a manutenzione straordinaria. Interventi non pianificati, ma resisi necessari, di cui è stata data comunicazione anche alla Regione».  Nel caso di ulteriori cancellazioni, probabili anche nei prossimi giorni, il servizio sostitutivo sarà programmato con due bus. «Uno in partenza da Siena, che effettuerà le fermate fino a Roccastrada per poi raggiungere Grosseto, ed uno in partenza da Sticciano, dove sale il maggior numero di studenti». Ancora pazienza, dunque, per la gente del posto.  

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