Il Tirreno

Grosseto

Il progetto di teleriabilitazione neurologica

<b>TELE RIABILITAZ. NEUROLOGICA </b>in sei mesi il progetto ha preso una sua consistenza
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TELE RIABILITAZ. NEUROLOGICA in sei mesi il progetto ha preso una sua consistenza

In sei mesi dodici pazienti in provincia, curati dopo un trauma cranico

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 GROSSETO. La teleriabilitazione neurologica nella Asl 9: i primi 6 mesi di attività per i pazienti che hanno avuto un trauma cranico. È una delle prime esperienze in Italia e la prima in Toscana. I risultati sono stati presentati nel corso di un convengo internazionale in Danimarca. Il progetto, realizzato in collaborazione con l'Università di Siena e finanziato dalla Regione Toscana, è partito in via sperimentale a settembre 2010, su un paziente residente a Scansano che necessitava della neuroriabilitazione, a seguito di un trauma cranico.  A distanza di 6 mesi, arrivano i primi risultati dell'attività di teleriabilitazione (o riabillitazione neurologica a distanza), un programma innovativo che la Asl 9 - per prima in Toscana e tra le prime in Italia - ha esteso ad un gruppo di pazienti, con risultati estremamente positivi di recupero delle funzioni cognitive.  Tra l'altro, la teleriabilitazione neurologica della Asl 9, il metodo di lavoro e i risultati conseguiti nei primi 6 mesi di attività, sono stati oggetto di studio in un convengo internazionale sul tema, che si è tenuto all'inizio di aprile in Danimarca, cui ha partecipato il responsabile della Neuroriabilitazione della Asl 9, Mauro Mancuso, insieme ad alcuni collaboratori.  Al momento sono 12 i pazienti che, in provincia di Grosseto, seguono il programma di teleriabilitazione neurologica. Hanno un età compresa tra i 18 e i 55 anni e hanno subito un trauma cranico che ha causato disturbi delle funzioni cognitive, come quelli della memoria, del linguaggio, dell'attenzione, della capacità di ragionamento.  Con questo sistema, i pazienti - che vengono in precedenza visitati in ambulatorio, sottoposti a test per valutarne l'idoneità a seguire questa pratica e che, ovviamente, sono dotati di un collegamento ad internet - se hanno i requisiti possono eseguire la riabilitazione anche da casa. La Asl, infatti, mette loro a disposizione un software contenente gli esercizi, da svolgere ad orari prestabiliti nell'arco della giornata, mentre un riabilitatore li segue per via telematica, visualizzando sullo schermo del proprio computer ciò che il paziente sta facendo, seguendolo anche con la webcam e interagendo con lui con un collegamento audio.  «Il risultato di questo lavoro - spiega Mauro Mancuso - è decisamente significativo, visto che gli effetti sembrano equiparabili ai trattamenti tradizionali. Soprattutto è meno costoso e meno impegnativo, in quanto si evitano faticosi trasferimenti da casa al centro di riabilitazione neurologica più vicino e si ottimizza anche il tempo dedicato alla riabilitazione.  Questi pazienti, infatti, non possono lavorare agli esercizi per più di 15 minuti. Farlo da casa, piuttosto che in ambulatorio, significa distribuire il tempo in diverse fasce orarie nell'arco della giornata, aumentando così il rendimento dell'esercizio stesso».

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