Il Tirreno

Grosseto

Arienti ha incontrato le società sportive per il calendario delle prossime iniziative

Disabili in piscina senza barriere

<b>NOVIT&Agrave;.</b> Per scendere in acqua
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NOVITÀ. Per scendere in acqua

A breve l'installazione del macchinario per scendere in acqua

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 PORTO S.STEFANO. «La pratica sportiva all'Argentario deve essere un diritto per tutti». Con queste parole l'asssessore Fabrizio Arienti si è presentato alle società sportive locali dopo aver ricevuto la delega. L'obiettivo è quello di favorire una pratica sportiva che possa formare i bambini senza imporre loro l'ansia di diventare campioni a tutti i costi.  Una considerazione che ha fatto da persona competente, essendo stato da sempre in questo mondo, come praticante prima e poi come allenatore della locale squadra di pallavolo, dirigente della stessa società e per ultimo consigliere Fipav di Grosseto. Sulla doppia figura rivestita dello sportivo e, contemporaneamente, del politico, Arienti si è soffermato sottolineando di nuovo «la necessità di rendere lo sport fruibile a tutti, istituire - ha proseguito - la Consulta dello Sport di cui faranno parte le istituzioni locali e le associazioni sportive dilettantistiche, organizzare eventi e manifestazioni. Tornando al filo conduttore dello sport per tutti, particolare importanza riveste per Arienti l'inserimento dei portatori di handicap nell'ambito del progetto denominato "Senza ostacoli", per favorire i diversamente abili ad usufruire degli impianti sportivi. In questa ottica si inizierà dalla piscina comunale attrezzandola per far scendere in acqua coloro affetti da handicap, completandola con una pedana per alzare il livello dell'acqua. Tante le società sportive che hanno aderito all'appello di Arienti, cosa che ha fatto ben sperare «per una proficua e sempre più stretta collaborazione futura». Ma se l'obiettivo dell'assessore è quello di rendere lo sport alla portata di tutti, l'aiuto arriva direttamente dalla tecnologia e dal progetto presentato per fornire ai diversamente abili un ausilio per scendere in acqua. Il marchingegno si chiama Bulone ed ha una batteria la cui ricarica è l'unica manutenzione che richiede. Semplice è il funzionamento: si fa accomodare la persona con problemi di deambulazione sul sedile posto anteriormente, dopodiché si avvicina l'attrezzo al bordo della piscina, si frena e si fa scendere dolcemente il sedile in acqua azionando un pulsante. Per uscire dalla piscina, la persona si risiede e viene compiuta l'operazione inversa di risalita. Persona che, in questo modo, non deve più sopportare imbragature innaturali, con agevolazioni anche per gli operatori che possono evitare manovre complicate ed a volte pericolose.

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