Sicurezza
Chiesta nuova perizia per i terreni all'ospedale
L'Asl frena sull'esproprio e Antichi attacca: «Bonifazi spieghi»
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GROSSETO. Nuovi sviluppi sulla vendita dei terreni per il nuovo ospedale. Il 6 aprile, infatti, la Asl 9 ha disposto una perizia pro veritate per determinare «la giusta indennità di espropriazione nella doverosa tutela dell'interesse pubblico» sul terreno destinato all'ampliamento dell'ospedale di Grosseto. A darne notizia è il consigliere regionale del Pdl Alessandro Antichi, che proprio ieri ha potuto accedere alla documentazione sul procedimento di esproprio per l'acquisizione di quel terreno da parte della Asl 9. Antichi aveva richiesto l'accesso agli atti dopo che sulla questione l'assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia si era pronunciata adducendo la non competenza regionale sulla questione e indicando come unica responsabile proprio la direzione dell'Asl. E ieri, documenti alla mano, la novità accolta da Antichi con comprensibile soddisfazione: «In attesa dei risultati del nuovo esame tecnico, più volte in passato inutilmente chiesto dallo stesso collegio sindacale e adesso finalmente disposto - dice - non posso che manifestare soddisfazione per la decisione assunta dall'azienda sanitaria. Si tratta infatti di una scelta di assoluto buon senso». Del resto, osserva Antichi: «Una materia opinabile e delicata come quella della determinazione del valore di mercato di terreni soggetti a esproprio per pubblica utilità avrebbe dovuto sin dall'inizio suggerire comportamenti improntati a maggiore prudenza». Ora però è scattata la rivalutazione. «L'incarico - spiega Antichi - è stato affidato a un professionista esterno mediante una procedura di selezione ristretta avvenuta tra professionisti a garanzia di piena autonomia dal contesto locale». Resta da chiarire l'aspetto politico, con Antichi che chiama in causa direttamente il sindaco Bonifazi: «I soli aspetti che rimangono incomprensibili - attacca - sono l'ostinazione e il silenzio con cui Bonifazi continua ad affrontare questa vicenda. Un atteggiamento sconcertante, dato che il Comune è l'ente delegato all'attuazione dell'accordo di programma tra Regione, Provincia e Asl9 per la realizzazione dell'ampliamento dell'ospedale. È evidente che la sua posizione lo chiama in causa: è l'autore della perizia contestata».
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