Il Tirreno

Grosseto

Il racconto: «Non si è accorto che la macchina era ferma, quando ha alzato la testa era tardi»

Bici contro l'auto, grave ciclista

Federico Lazzotti
<b>L&#146;INCIDEDNTE. </b>Il lunotto posteriore dell&#146;auto. Accanto la bici di Andrea Musumeci (a lato)
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L’INCIDEDNTE. Il lunotto posteriore dell’auto. Accanto la bici di Andrea Musumeci (a lato)

Incidente sulla strada dei Laghi per il campione toscano di duathlon

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 GROSSETO. Appena un mese fa ha conquistato il titolo toscano di Duathlon sprint a Lucca. Nel primo pomeriggio di ieri tornava da una seduta di allenamento quando in sella alla sua bici da corsa è andato contro un'auto che stava svoltando in una strada secondaria.  Andrea Musumeci, 34 anni, comasco d'origine ma grossetano di adozione, sposato con l'atleta Cristiana Artuso, è ricoverato da ieri al policlinico Le Scotte di Siena. Le sue condizioni sono gravi. Il bollettino medico parla di diverse ferite al volto e soprattutto di un forte trauma cranico che preoccupa i medici. L'atleta, che lavora come ingegnere presso l'azienda "Terranona più", per ridurre l'ematoma è stato sottoposto a un'operazione nel tardo pomeriggio e l'intervento, finito in tarda serata, sembrerebbe riuscito.  L'incidente stradale è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 13.30. Musumeci, tesserato con il Triathlon Grosseto Asd, si stava allenando lungo la strada dei Laghi in sella sua bicicletta da corsa e da quello che emerge dalle indagini della Polstrada era diretto verso Grosseto.  Allo schianto, avvenuto in in corrispondenza della "Fontanella", ha assistito un testimone che ha poi chiamato i soccorsi. «C'era un macchina ferma che stava per svoltare in una strada laterale - ha spiegato agli agenti durante i rilievi - il ciclista aveva preso velocità. Andava nella stessa direzione dell'auto e per sfruttare la discesa si è messo in posizione aerodinamica: aveva la testa bassa, in mezzo alle gambe, come fanno i corridori professionisti in gara. Sono sicuro che non si sia accorto che la macchina si era fermata per girare poco più avanti. Quando ha alzato la testa era troppo tardi, era praticamente a un metro di distanza. Ha fatto un urlo, ma non ha potuto evitare l'impatto».  Andrea Musumeci, indossava il caschetto protettivo e grazie a quella protezione è ancora vivo, si lasciano andare i medici del Misericordia. Nell'impatto, infatti, il ciclista ha sfondato il lunotto posteriore dell'auto. «Me lo sono trovato addosso», ha ripetuto il conducente della macchina, mentre la bicicletta è andata a finire nel fosso che costeggia la statale con il tachimetro fermo sui trenta chilometri orari.  Il trentaquattrenne è stato soccorso e trasferito d'urgenza prima al pronto soccoro grossetano e poi al policlinico Le Scotte di Siena. Qui è stato sottoposto a una Tac per verificare eventuali danni cerebrali. Al termine degli accertamenti la decisione di operarlo per ridurre l'ematoma. I medici, almeno per il momento, non si lasciano andare ma il fisico atletico del campione lascia aperta la speranza di un completo recupero. La prognosi in ogni caso è riservata.

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