Sicurezza
Sfrecciava a 170 all'ora con la targa alterata
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POLIZIA STRADALE Un controllo Una G al posto della C: patteggia dopo la multa presa con il tutor sull'autostrada
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GROSSETO. Filava sull'autostrada a 170 km/h. E questa già era un'infrazione piuttosto seria. Quando poi la polizia stradale aveva scoperto che la targa era stata modificata, il guaio è diventato più serio, da codice penale. L'alterazione di una "C" in "G" sulla targa è costato 1 mese e 15 giorni (pena sospesa) a Michele Crovetti, 39 anni, di Grosseto, che ha preferito non discutere l'imputazione con il giudice Puliatti, patteggiando la pena per il falso contestato dal pm onorario Dompetrini. I fatti sono del 20 settembre 2008. Quella notte, sulla A13 in direzione nord, tra Rovigo e Boara Pisani (Padova), il sistema tutor - che misura la velocità media tra due portali, evidenziando il superamento del limite dei 130 all'ora - aveva immortalato una Mini Cooper S che aveva percorso il tracciato monitorato sfrecciando a una media di 170 all'ora. Foto e, subito dopo, ricerca del proprietario da parte della polizia stradale di Rovigo. Ma al momento della consultazione della banca dati, quella targa che iniziava per G non risultava da nessuna parte. Così gli agenti avevano guardato meglio la foto, ipotizzando che la G in realtà fosse una C. Incrociando i dati, avevano scoperto che c'era una Mini dalla targa uguale se non appunto per l'iniziale. Avevano trasmesso la notizia alla polstrada di Grosseto che aveva rintracciato la Mini di Crovetti, la cui targa corrispondeva, solo che c'era una "C" iniziale. Difesa Cerboni.
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