Sicurezza
"Senza zaino" arriva in Toscana
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SENZA ZAINO Il progetto partito dallAmiata Il progetto partito dall'Amiata sarà esportato
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SORANO. Il progetto scuola "Senza zaino" incassa i complimenti del presidente della Regione Rossi. E il sindaco Mambrini lancia la proposta di inserirlo nel piano regionale della Pubblica Istruzione. Nella Scuola primaria di Castell'Azzara, del Comprensivo di Sorano, da alcuni anni è n atto il progetto "Senza zaino, per una scuola di comunità". È un progetto che vede coinvolti alunni e insegnanti in un percorso formativo nuovo: attraverso l'abolizione dello zaino, il ripensare gli spazi dell'aula rendendoli a misura di bambino, il coinvolgimento di tutti i soggetti - alunni, docenti e genitori - nel percorso formativo, vuole educare alla responsabilità e all'autonomia e creare le condizioni per una cittadinanza attiva. Un progetto di scuola di eccellenza dove la comunità, e non solo scolastica, lavora insieme. Ha fatto quindi particolarmente piacere la lettera con cui il Presidente Rossi si congratula con alunni ed insegnanti e li esorta ad andare avanti nel progetto «pensato per renderli partecipi e protagonisti»; agli insegnanti rivolge un ringraziamento per la disponibilità e «i risultati ottenuti sia sul piano delle competenze sociali che su quello dell'autonomia e delle competenze linguistiche e matematiche». Gli amministratori di Castell'Azzara, sindaco in testa, sono orgogliosi. «L'aver dato vita in una piccola realtà come la nostra - afferma il sindaco Mambrini - ad una scuola di elevatissima qualità, ed il fatto che il progetto "Senza zaino" sia riconosciuto come un metodo per costruire scuole di eccellenza ci riempie di orgoglio ed è un modo per attenuare, almeno in campo scolastico, il gap tra pianura e montagna, tra centri densamente abitati e comuni in decrescita demografica. Voglio affiancarmi ai ringraziamenti rivolti dal Presidente Rossi agli insegnanti, sottolineando che senza il loro entusiasmo non saremmo arrivati a questo punto e li invito a proseguire in questo percorso, che risponde a pieno ai bisogni formativi della nostra comunità. Un grazie doveroso va anche ai genitori che, con il loro lavoro volontario, contribuiscono al mantenimento delle innovative aule nelle quali i loro figli vanno a scuola. In ultimo mi auguro che il progetto "Senza zaino" trovi spazio all'interno del piano regionale della pubblica istruzione, anche sperando, così, di reperire quelle risorse didattiche che, ad opera soprattutto di scelte governative, si vanno sempre più rarefacendo». F.B.
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