Il Tirreno

Grosseto

«Pronti ad azioni clamorose»

<strong>PRINCIPINA.</strong> Il campeggio riapre a Pasqua
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PRINCIPINA. Il campeggio riapre a Pasqua

Camping Principina, oltre cento "piazzolisti" in rivolta

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GROSSETO. Mentre la Cavour si sta preparando all'apertura pasquale, con una totale rimessa a nuovo del campeggio Principina, è ancora tensione fra i campeggiatori, riuniti in comitato, Investia, società del Comune di Grosseto e la società Hidalgo, che gestiva la struttura fino all'estate scorsa.  Circa un centinaio di loro, infatti, hanno già pagato somme consistenti per l'affitto delle piazzole fino a tutto ottobre 2011 e minacciano azioni clamorose se non ci sarà una soluzione. Il problema è che i contratti che i campeggiatori hanno in mano sono con la Hidalgo che, da qualche mese, non è più titolare di niente. 

I campeggiatori si sono anche affidati ad un avvocato, Alessandro Lecci, che sta trattando sia con Investia che con Hidalgo, oltre che con la nuova gestione del campeggio: «Stiamo lavorando - ci dice - per arrivare ad una soluzione. Speriamo di chiudere entro la stagione». I crediti che i campeggiatori vantano superano i 200mila euro. Sono quasi tutti grossetani, fiorentini e senesi: nel nel 2009 avevano stipulato contratti d'affitto per piazzole e bungalow nel camping. Allora la gestione era nelle mani di Hidalgo, che era subentrata alla precedente Puma. Pareva che tutti i problemi fossero risolti, al punto che i "piazzolisti" firmarono decine e decine di contratti. Molti di loro, per non perdere il proprio posto preferito, decisero di farlo per tre estati consecutive: 2009, 2010 e 2011.

Per questo in tanti hanno in mano contratti che scadono a ottobre 2011, ma con quel foglio di carta non hanno alcuna certezza di avere la piazzola in questa stagione. E rischiano di perdere i soldi, da 2500 a 6000 euro, a seconda delle dimensioni degli spazi affittati per la stagione.  «Il campeggio è del Comune - dicono i campeggiatori - e la nuova gestione l'ha preso in affitto. Quindi non possiamo essere buttati fuori. E tantomeno riteniamo che sia giusto pagare di nuovo un canone già corrisposto. Se ne faccia carico Investia, altrimenti siamo pronti a mettere in scena forme di protesta rumorose e clamorose». Il problema è che Hidalgo, quando ha smobilitato al campeggio, ha lasciato al Comune anche un debito da oltre 700mila euro, per affitti non pagati e l'ente locale ha fatto causa alla società. In sostanza, questi soldi non ci sono.  «Capisco i piazzolisti - dice Giulio Balocchi, presidente di Investia - perché si trovano ad esser stati "fregati", come il Comune, dalla Hidalgo.

Però noi non possiamo fare molto, se non cercare una via d'intesa con la nuova gestione del campeggio stesso. Un punto d'incontro che, al momento, mi pare possibile, basta avere un po' di pazienza».  Sulla stessa linea la società Cavour che, senza avere alcuna responsabilità, si è trovata a dovere gestire questa "tegola" a poche settimane dalla riapertura: «Troveremo una soluzione - conferma Beatrice Bucalossi - che vada bene a tutti. A noi interessa avere clienti soddisfatti e ripartire nel modo migliore». Intanto la Cavour ha rimesso a nuovo i servizi, ripulito completamente l'area, sistemata dei giochi per i bambini. Insomma, tutto è pronto per partire a Pasqua con il piede migliore. (g.f.)

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