Toscana
Via alle pratiche per il rilascio del permesso di soggiorno temporaneo
Tunisini tutti in buona salute Visitati dall'Asl al Sant'Anna
Alfredo Faetti
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PROFUGHI al loro arrivo a Massa Marittima 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Sono iniziate le procedure per il rilascio del permesso temporaneo di soggiorno per i quarantaquattro ragazzi tunisini ospitati al Rifugio Sant'Anna di Massa Marittima, che intanto sono risultati tutti in salute dopo gli esiti degli esami condotti dell'Asl9. Ieri mattina poi, dall'incontro con le autorità, il delegato tunisino è uscito soddisfatto per l'organizzazione. «Sono stati fortunati a venire in questa struttura, dove vengono accuditi molto meglio rispetto ad altre zone d'Italia», ha detto una volta terminata la riunione. È quanto avrebbe detto il delegato della comunità tunisina di Grosseto al termine dell'incontro di ieri con il presidente della Società della Salute (soggetto che ha in gestione l'accoglienza dei profughi) Luciano Fedeli, il direttore Maurizio Trifoglio, i responsabili della protezione civile, il sindaco di Massa marittima Lidia Bai e le altre autorità. Un "sopralluogo" per verificare la situazione dei suoi connazionali, riservato alle solo istituzioni. Nessun incontro con i ragazzi, infatti. Le procedure per il rilascio del permesso temporaneo di soggiorno sono in corso e fino ad allora non è possibile fargli visita per i non addetti ai lavori. A questo proposito, la Questura si è già messa in moto: i 44 ragazzi sono stati condotti, con un pullman dell'esercito, nel palazzo di piazza Giovanni Palatucci a Grosseto per dare il via al rilascio del permesso, previsto dal decreto firmato dalla Presidenza del Consiglio in settimana. Le pratiche burocratiche sono già attive per tutti e 44 gli esuli, ma al momento è difficile dare una tempistica su quando sarà pronto il documento. Da una parte, infatti, il ministero dell'Interno ha dato ordine alle Questure di accellerare i procedimenti, in modo da risolvere quanto prima "l'emergenza profughi"; ma dall'altra gli uffici del Viminale ad oggi sono pieni di carte da registrare e il lavoro da smaltire prima che sia tutto pronto è tanto. Tornando ai ragazzi del Sant'Anna, poi, c'è da sottolineare come queste procedure prevedano anche delle interviste agli esuli, per compilare un fascicolo per ognuno di loro, da cui salterà fuori anche una specie di curriculum in base alle loro competenze. Per una serie di pratiche che inizia, un'altra si chiude. Sono arrivati infatti, nel tardo pomeriggio di venerdì, gli esiti degli esami sanitari condotti dall'Asl sin dai primi momenti del loro arrivo. Nessun malattia infettiva, nessun disturbo. Insomma, niente di niente. I 44 ragazzi stanno bene: sani come pesci. Ancora però rimane il divieto di lasciare il Sant'Anna, almeno fino a quando la Questura non darà il via libera. Vanno avanti (vedi sotto) intanto le attività di integrazione, tra corsi di alfabetizzazione e scambi culturali con i membri delle associazioni.
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