Il dolore
I NEGOZIANTI
Rusticata, gazebi chiusi «Oltre al danno la beffa»
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GROSSETO. «Oltre al danno la beffa». È stata questa la reazione di Luana e Stefania del negozio Max & Co. di piazza Dante quando ieri mattina hanno notato che alcuni dei gazebo della Rusticata erano chiusi. Loro erano lì per affrontare un sabato di lavoro oscurati dalla selva dei "gazebi della discordia" e quegli stand chiusi non li hanno proprio digeriti. Sotto i portici si allarga il fronte di chi non ci sta a essere tagliato fuori dalla sua piazza. «Non è la prima volta che gazebi installati per una manifestazione restino poi chiusi - scrivono le commercianti - eppure questo atteggiamento reiterato da nessuno viene notato e sanzionato. Com'è possibile che non ci sia nessuno addetto a vigilare che effettivamente venga almeno offerto un servizio?». Si tratta quindi di un problema supplementare rispetto a quello del posizionamento e dell'impatto visivo sulla piazza. Luana e Stefania invitano il sindaco a farsi una passeggiata sotto i portici per poter scoprire che non vale l'assioma per cui «se c'è gente in centro ci sarà anche sotto i portici». E sollecitano di fare qualcosa al più presto, in pieno accordo con quanto detto dalla titolare del negozio Swaroski, Sara Gherardini. «Non è corretto rimandare ancora - scrivono - la decisione di modificare la disposizione degli stand, lasciando la patata bollente a raffreddare fino al prossimo autunno o magari nelle mani di una nuova giunta. Sono anni che queste modifiche vengono richieste con insistenza da parte di coloro che qui lavorano e da alcune associazioni». E non ultimi, dicono da molti clienti a cui quella barriera di gazebi che dai portici nasconde perfino la vista di Canapone non va giù. S.L.
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