Gioco
IL DOLORE
Il fidanzato Luca non è entrato Attorno a lui tutti gli amici
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LUCA Il fidanzato di Silvia 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Lui ha preferito rimanere fuori, in silenzio, di fronte alla porta della chiesa spalancata. Ha scelto di viverlo così Luca, il fidanzato di Silvia, il funerale della sua compagna, con cui conviveva già da qualche tempo. In piedi, immobile, lo sguardo puntato sull'altare, a quella bara maledetta. Attorniato dall'affetto e dall'abbraccio di tanti amici che non l'hanno lasciato solo un attimo durante la funzione religiosa. Quasi a proteggerlo in un cerchio simbolico, quasi a dirgli «noi ci siamo, appoggiati a noi». Prima e dopo la messa, l'hanno avvicinato tutti quelli che l'hanno visto per un abbraccio e una frase sussurrata all'orecchio. Fuori dalla chiesa del quartiere di Barbanella, in realtà, sono rimasti moltissimi altri giovani che non se la sono sentita di entrare dentro: seduti sui gradoni o sui muretti, in piedi, nervosi, con la sigaretta in bocca. Oppure abbracciati, con i volti segnati dalle lacrime per una perdita che in poco più di tre giorni non può essere cancellata. Sguardi ancora persi, increduli, alla ricerca di un perché che lo stesso parroco, per sua ammissione, ha faticato a trovare. E poi, quando la cerimonia si è conclusa, è arrivato quell'applauso, lungo, struggente. All'uscita del feretro, quando la folla sul sagrato ha dato l'ultimo saluto terreno a Silvia, in molti si sono avvicinati per toccarla, la bara. Poi solo singhiozzi e silenzi nel viaggio fino al cimitero di Sterpeto, dove è stato tumulato il feretro. M.B.
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