Il Tirreno

Grosseto

Follonica, devastato il lungomare

Paola Villani
<b>PRATORANIERI </b>In alto il lungomare rimesso a posto gi&agrave; ieri mattina A destra i risultati di un recente raid vandalico
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PRATORANIERI In alto il lungomare rimesso a posto già ieri mattina A destra i risultati di un recente raid vandalico

E il sindaco s'infuria: «Possibile che nessuno abbia visto o sentito?»

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 FOLLONICA. Cestini di marmo sradicati e buttati in mare, panchine divelte, fioriere rotte: ancora una volta l'inciviltà colpisce il lungomare follonichese. Vandali, in azione durante la notte tra venerdì e sabato, danneggiano panchine, fioriere e cestini dell'arredo urbano di Pratoranieri, zona a nord della città.  Purtroppo nessuno ha visto o sentito nulla, quindi l'azione rimarrà probabilmente impunita.  Non è la prima volta che a Follonica accadono vicende simili, specie nel periodo della bella stagione, quando non si capisce perché gli animi degli incivili si scaldano, divertendosi a rovinare il patrimonio pubblico.  Pratoranieri poi è "tradizionalmente" una delle zone maggiormente colpite dai teppisti: un quartiere prettamente turistico, dove fatta eccezione per i tre mesi estivi, risiedono poche persone e dove quindi è più facile agire indisturbati. Spesso i commercianti e gli abitanti dell'area hanno chiesto all'amministrazione comunale di dare maggiore importanza al quartiere, attraverso magari lo spostamento di iniziative dal centro a Pratoranieri, o chiedendo l'apertura del viale Italia - arteria principale del quartiere - alle auto nell'inverno (oggi strada ztl), cosa che già di per sé potrebbe essere un deterrente per azioni simili.  Ma a parte questo, non ci sono giustificazioni per chi si diverte a rovinare la città, visto che poi saranno gli stessi cittadini a dover pagare la sistemazione dei danni fatti. Otto panchine di marmo, una fioriera e svariati cestini in muratura, che sono stati spostati in mare e sulla spiaggia, ecco l'ultimo atto vandalico registrato.  E il sindaco Eleonora Baldi si dice infuriata per l'accaduto, ma soprattutto perché nessuno ha denunciato il fatto. «Sono arrabbiata - dichiara il primo cittadino - più che amareggiata, perché un danno così è anche faticoso e difficile da realizzare! Non si tratta di rompere, ma di ribaltare complementi di una certa mole, e quindi non è possibile che questa azione sia stata compiuta in pochi attimi e in silenzio. Al di là del fatto, gravissimo, che esistano persone (ragazzi, adulti, turisti, residenti, difficile stabilirlo) che si divertono a sperperare i soldi pubblici e rovinare Follonica, mi pare strano che nessuno, stanotte, abbia segnalato nulla. Nessun rumore, nessun movimento sospetto. È vero che il lungomare non è denso di residenti, ma un po' ci sono, e durante la notte i rumori sono amplificati. E poi tra il venerdì e il sabato le strade sono più trafficate, la gente fa tardi manca il senso civico: nessuno vede o sente!».  E allora Eleonora Baldi si appella ai suoi concittadini, invitandoli a denunciare episodi simili, avvertendo le forze dell'ordine. L'unico modo per mettere un freno a queste scorribande.

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