Sicurezza
Bloccati i bandi, stagione a rischio
Renzo Wongher
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TERREMOTO. Il Consiglio di Stato ha bloccato i bandi per i pontili Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di un gestore: controffensiva del Comune
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PORTO S.STEFANO. La vicenda delle concessioni demaniali non reiterate e dei pontili galleggianti ad esse collegate, nell'ambito portuale di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, si fa sempre più complessa e intricata. Un nodo gordiano così strettamente aggrovigliato che sarà estremamente difficile da sciogliere a meno che un moderno Alessandro non abbia il coraggio e soprattutto la forza di spezzarlo. Che cosa sta accadendo ancora? Già venerdì sera, a Porto Santo Stefano, la voce si era sparsa in un baleno: «Il Consiglio di Stato ha bloccato i bandi di gara emessi dall'amministrazione comunale per l'assegnazione delle concessioni di aree demaniali». La notizia è stata diffusa direttamente dal sindaco Arturo Cerulli che venerdì sera, alle 20.33 in punto l'ha postata sul sito internet "Entro i confini" ponendola in questi termini: «Un ricorso da parte di un pontilista al Consiglio di Stato ha "sospeso" la gara fino al 29 aprile, data in cui il medesimo Consiglio di Stato dibatterà la regolarità o meno della gara stessa». Una notizia che però non è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Il commento del sindaco Arturo Cerulli non si è fatto attendere. «Non è certo una bella notizia, anche se pienamente attesa - dice - anche se sinceramente non comprendo come alcune forze dell'opposizione, mostrino soddisfazione quando il pericolo è che la stagione vada a farsi benedire e che ci arrivino una serie di nastri bianchi e rossi visto che senza le concessioni si sarebbe in evidente stato di abuso e di esercizio senza titolo». La scoccata il sindaco la riserva comunque ai pontilisti che hanno fatto ricorso. «Comunque - aggiunge Cerulli - chi pensa che questo ci costringerà a rinnovare le concessioni ai vecchi pontilisti si sbaglia di grosso. La partita è tutt'altro che chiusa». Infatti il sindaco avendo avuto già da qualche giorno sentore della cosa, venerdì ha riunito la giunta comunale che ha deliberato due cose: resistere in giudizio contro il ricorso promosso dalla Nuova Scotto Nicola e figli snc. e incaricare quale legale di fiducia del Comune l'avvocato Natale Giallongo di Firenze. A questo punto parlare di "confusione" è un vero eufemismo e, pur essendo Porto Santo Stefano e Porto Ercole due paesi di inarrivabili pescatori, nessuno sa che pesci prendere. Una cosa sola è certa: che al'inizio di questa brutta vicenda, chi scuotendo il capo affermava che «C'è troppo poco tempo per mettere le cose a posto, si rischia la stagione», stava forse vedendo giusto. La soluzione trovata, ora, non sembra più essere praticabile.
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