Il Tirreno

Grosseto

Aggrediti e minacciati di morte

Lorenzo Santorelli
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L’AGGRESSIONE. Daniele Adami davanti al suo ristorante. Venerdì sera due uomini sono entrati e hanno picchiato lui e il cuoco dopo aver spaccato la maniglia della porta del locale. Chiamati i soccorsi, l’ambulanza è rimasta bloccata dal pilotto di Porta Vecchia che non si è abbassato

Botte al proprietario e al cuoco del ristorante, volevano la pizza gratis

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 GROSSETO. Calci, pugni,insulti e minacce di morte per non aver offerto una pizza a due uomini. È ancora sotto choc Daniele Adami, titolare della pizzeria "Pappagone", mentre racconta l'aggressione subita sabato sera all'interno del suo esercizio da parte di due pregiudicati grossetani di 45 e 28 anni, che hanno storto anche il naso per la quantità di mozzarella sulla pizza.  Violenza gratuita, esplosa senza un perchè. «Erano le 23.30 circa e nel locale ormai c'erano solo quattro clienti oltre al personale, in tutto una decina di persone - racconta Adami - I due sono entrati urlando e pretendendo una pizza gratis». Sono anni che Adami offre un pasto o qualche spicciolo ad uno dei due «che veniva sempre con un altro amico, invece venerdì era con una persona che non avevo mai visto prima. Comunque erano sempre stati educati nelle richieste e li aiutavo volentieri». Invece venerdì sera i due grossetani hanno avuto da ridire per la quantità di mozzarella che era stata messa sulla pizza e hanno assunto da subito un atteggiamento aggressivo. «Con l'aiuto del mio cuoco, un ragazzo di 23 anni, siamo riusciti a cacciarli fuori. Loro però si sono accaniti sulla porta mentre noi da dentro la tenevamo chiusa. Abbiamo chiamato i carabinieri ma nel frattempo loro sono riusciti ad entrare, io sono caduto in terra e mi è rimasta la maniglia in mano». A quel punto sono iniziate le botte sotto gli occhi spaventati dei clienti e del personale. Per loro fortuna la zuffa è durata pochi minuti, terminando con l'intervento di una pattuglia dei carabinieri che ha sedato la colluttazione. Inoltre si è reso necessario l'intervento di un'ambulanza e di un auto della guardia medica che hanno avuto problemi a passare dal varco di Porta Vecchia perché il "piolino" non si abbassava. «Oltre al danno la beffa di dover andare all'ospedale di Massa Marittima, sotto consiglio dei carabinieri, perché in quello di Grosseto c'erano i due aggressori piantonati ed avrebbero potuto dare in escandescenza». Il giorno dopo Adami ha un taglio alla mano e contusioni e lividi su tutto il corpo, così come il cuoco. Le ferite sono risultate guaribili in cinque giorni ed i due sono già a lavoro. «Oltre ai danni materiali mi dispiace per quelli di immagine del locale e per lo spavento di clienti, cameriere e di mia madre che lavora con me». Domani sporgerà querela, però Adami vuole mandare due messaggi. Il primo agli aggressori. «Mi hanno minacciato di morte e ho paura anche che possano danneggiare il locale. Però li conosco, fino a questo episodio non avevano mai creato problemi. Se vengono a scusarsi può darsi anche che ritiri la querela e continui a dare loro una mano». Il secondo invece è per le istituzioni. «Il centro, soprattutto d'inverno, è deserto. Non ci sentiamo protetti, mi sembra che ci siano poche volanti a pattugliare la città. Almeno installassero una telecamera davanti a Porta Vecchia».

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