Sicurezza
DIBATTITO SUL COMUNE
Landi attacca il piano di Bianchini
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ARCIDOSSO. Il sindaco di Arcidosso Emilio Landi corregge Bianchini sulle disposizioni della legge sul federalismo e sull'ipotesi, sostenuta dal fautore della fusione fra Casteldelpiano e Arcidosso, che con l'unione degli 8 comuni del versante grossetano dell'Amiata, i comuni singoli sarebbero esautorati. Il sindaco di Arcidosso, anche Presidente della Conferenza dei sindaci non ci sta e giudica il discorso di Bianchini non rispondente alla realtà. «Intanto - afferma Landi - la legge obbliga all'unione dei servizi solo i comuni sotto i 3000 abitanti. Se avessimo voluto, Arcidosso e Casteldelpiano che sono sopra questo numero, avrebbero potuto restare fuori e amministrarsi da soli. Quello che più importa, invece, è che gli 8 comuni dell'Amiata grossetana hanno scelto di gestire tutti insieme i servizi. La logica è questa. Anche se la legge ai due comuni maggiori non lo impone. Il perno intorno al quale tutto ruota è il Comune, il quale non viene affatto svuotato di forza decisionale. Ci mancherebbe altro». (f.b.)
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