Finanza
Ippodromo, è giallo sulle tasse
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IPPODROMO Al centro delle polemiche sulla Tarsu Il sindaco Baldi: pagano sulle metrature del vecchio impianto
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FOLLONICA. I gestori dell'ippodromo pagano regolarmente la Tarsu, ma in base alla superficie della vecchia struttura orami abbandonata. A dichiararlo è lo stesso prima cittadino, che nel rispondere ai dubbi sollevati dal Pdl durante una commissione consiliare, sostiene che sia l'Ici che la Tarsu, sono pienamente «sotto controllo». Eppure dalle parole del sindaco Eleonora Baldi emerge quanto meno una perplessità sulla cifra dell'imposta sulla spazzatura pagata per l'ippodromo, visto che questa imposta si basa sulle metrature e che il vecchio impianto era molto più piccolo di quello oggi in funzione, quando si dice che pagano oggi in base alla vecchia dimensione si dice in buona sostanza che pagano molto meno? Dubbi che vengono naturali dopo aver letto una simile dichiarazione. «L'imposta comunale sugli immobili è stata regolarmente corrisposta per la quasi totalità degli importi ascrivibili alle varie società facenti riferimento alla struttura, salvo qualche rara eccezione che comporta comunque piccole quote non pagate, che saranno regolarmente recuperate dall'attività di accertamento del Comune nei termini previsti prima di incorrere in eventuali prescrizioni (l'ufficio sta lavorando sul recupero dell'anno d'imposta 2008 che si prescrive nel 2014)». Dice la Baldi per poi continuare «in merito alla Tarsu occorre precisare che la società Follonica Corse e Cavalli risulta iscritta a ruolo, e paga regolarmente le proprie cartelle, per una superficie figurativa riferita alla vecchia struttura in attesa che vengano definite, con esattezza, le nuove basi imponibili del nuovo ippodromo conseguentemente all'individuazione dei soggetti passivi e delle superfici utilizzate a loro ascrivibili. Da diversi mesi l'ufficio sta lavorando sulle planimetrie e sugli atti esistenti per attivare le verifiche del caso e modificare la propria banca dati. Le procedure descritte, oltre che in possesso del Pdl conseguentemente ad una richiesta di accesso agli atti prontamente evasa, risultano presso l'ufficio tributi per la gestione delle pratiche». Tutt'altro discorso invece riguarda i villaggi turistici dove si registra un debito pari a 500 mila euro per il mancato pagamento della Tarsu. Insomma mancano delle entrate oppure è tutto regolare? Lecito è porsi qualche domanda. Paola Villani
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