Il Tirreno

Grosseto

IL FURTO

Via con il calice e le ostie Forzata la porta della cappella

Via con il calice e le ostie Forzata la porta della cappella

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 ORBETELLO. Hanno forzato la porta della cappella dell'ospedale, pensando forse di trovare qualche paramento sacro che potesse avere un bel po' di valore. O, ancora meglio, qualche soldo. E invece, si sono dovuti accontentare del calice con le ostie. Ad accorgersi del furto è stato ieri mattina il parroco che porta una parola di conforto e speranza ai ricoverati al San Giovanni di Dio. All'interno della cappella, non ci sono tesori e nemmeno opere d'arte. Chi è entrato ed ha forzato la teca nella quale era contenuto il calice non sapeva forse, che il rischio che stava correndo sarebbe stato più alto del guadagno.  Non è la prima volta che a Orbetello qualcuno si introduce in chiesa per portare via opere e paramenti sacri. Qualche tempo fa, obiettivo dei malviventi è stato il Duomo della cittadina lagunare. In quel caso il bottino fu un po' più consistente, ma la refurtiva fu recuperata dai carabinieri della compagnia di Orbetello. Questa volta, il bottino è stato magro. A ferire il cuore della comunità, il valore religioso di quel calice con le ostie, quelle che vengono utilizzate per dare l'Eucarestia agli ammalati e ai loro parenti proprio nella cappella dell'ospedale.

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