Sicurezza
Società della salute avanti tutta
Alfredo Faetti
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INSIEME. Lidia Bai e Luciano Fedeli Stretto l'accordo con Falusi e Asl per l'assistenza sulle Colline metallifere «Nonostante i tagli, svolta storica per gli aiuti sociali e sanitari»
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MASSA MARITTIMA. La Società della Salute delle Colline Metallifere crea "sistema": porta tutta l'assistenza (sociale e sanitaria) ad un unico livello di governo, ottiene la benedizione dei sindacati, nonostante i tagli del governo e stringe l'accordo programmatico con l'Istituto Falusi. «Una giornata storica» l'hanno definita in molti tra i presenti ieri al Palazzo dell'Abbondanza a Massa Marittima. C'erano i rappresentati degli enti che ne fanno parte (Massa Marittima, Follonica, Scarlino, Gavorrano, Montieri e Monterotondo), dell'Asl e della Sds stessa. Tutti soddisfatti per il risultato raggiunto a poco più di un anno di distanza dalla nascita del consorzio (formato dai Comuni più l'Asl 9). La Sds mette a disposizione un vero e proprio sistema, unendo «tutti gli attori che concorrono al benessere della popolazione», ovvero gli enti, i medici di famiglia, il terzo settore (cooperative, associazioni) e i cittadini. Una rete che riconduce ad un unico livello di governo e organizzazione l'assistenza sociale (gestita dai Comuni) e quella sanitaria (gestita dalla Asl). Un intero sistema ricondotto ad un unico organismo: la Sds, appunto. Ma nel concreto, di cosa si occupa? «Cerca di integrare le politiche che hanno un impatto sulla salute (sanità, ambiente, ambiente sociale, etc.), - spiega il presidente Luciano Fedeli - per migliorare lo stato di salute ma anche per prevenire l'insorgere di malattie evitabili». Perchè, come sottolinea il presidente, «non crea nuovi apparati ma mette in campo quelli già esistenti». E uno dei membri del "sistema" è l'Istituto Falusi, con cui è stato stretto un accordo programmatico per garantire la gestione dei servizi e le prestazioni connesse ai cittadini che necessitano di assistenza domiciliare e residenziale. Ma se da un lato la Sds vuole migliorare i servizi, dall'altra deve far i conti con i tagli statali, che per l'anno in corso ammontano a 593 mila euro. Questo però non ha impedito di chiudere il bilancio in pari, grazie ai contributi della Fondazione Mps, ai fondi comunitari e all'Uncem. «Non è stato ridotto di una sola ora il servizio ai cittadini» dice Fedeli.
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