Attenzione
«Col Pd non ci alleiamo» L'Udc perde i primi pezzi
Enrico Pizzi
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GROSSETO. L'Udc ufficialmente con Emilio Bonifazi, con la benedizione dei vertici nazionali e lui, Gaetano Matano, membro del coordinamento comunale dell'Udc, se ne va, da solo, nella lista Nuovo polo per Grosseto, una lista civica che sostiene la candidatura a sindaco di Mario Lolini. L'obiettivo, dichiarato da Matano, è costituire un punto di riferimento per i dissidenti dell'Udc, ufficialmente rimasti a guardare ciò che succederà, con il voto di metà maggio, ma che Matano conta possano votare per lui. «Sono passato con Lolini - dice Matano - dopo analisi accurata della situazione. Ho preso atto che l'Udc di Bellettini si è schierato con la sinistra del Pd e non l'ho condiviso. Mi candido per essere un punto di riferimento dei dissidenti, delle persone che in qualche modo non condividono la scelta dell'Udc. Noi - aggiunge ricordando la battaglia svolta dal coordinamento comunale contro la decisione del provinciale - siamo stati corretti fin dall'inizio, chiedendo il ritiro del documento del coordinamento provinciale che sanciva l'alleanza col Pd. Questo non è avvenuto e ora saranno i cittadini a decidere se sa stata la scelta giusta o se l'Udc debba andare a ricostruire e rafforzare il centrodestra». Matano è sempre più convonto, dunque, che le posizioni del centro, in particolare quelle che si rifanno ai valori cattolici, non possano conciliarsi con quelle della sinistra. «Io vengo - ricorda - da un'esperienza di centrosinistra (Matano è stato consigliere di circoscrizione della Margherita a Marina di Grosseto), ma ho toccato con mano che la sinistra non permette di portare all'attenzione istituzionale le problematiche di interesse del centro. Per questo ho preferito prendere le distanze». Un passaggio nell'Italia dei Valori, dove aveva creduto di poter trovare una casa, poi, la scelta di aderire all'Udc e già nel 2009, alle provinciali, Matano è stato candidato, per l'Udc, a sostegno di Antichi. «Dove non è possibile costruire il terzo polo - dice matano - una forza come l'UIc deve avvicinarsi di più alle forze che gli sono più simili, e non credo che il Pd lo sia». Una posizione, la sua, che a Grosseto potrebbe metterlo fuori dal partito, ma lui aspetta che qualcuno faccia la prima mossa. «Io resto nell'Udc, sono un dirigente dell'Udc, ma sono anche un cittadino che vuole fare politica nel suo territorio e ho intravisto in Lolini il sindaco adatto alla città. Il coordinamento comunale - spiega - non c'entra nulla con la mia decisione che, in ogni caso, è condivisa da altri dissidenti che mi hanno incoraggiato ad andare avanti». Insomma, quasi una sperimentazione per avere indicazioni sul futuro dell'Udc, aspettando i risultati del voto di maggio.
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