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Grosseto

Pioggia di lettere anonime

Pioggia di lettere anonime

Sospetti e accuse per i lavori pubblici

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 FOLLONICA. Piovono lettere anonime sul Comune. Pare proprio diventata una consetudine, per i consiglieri in special modo, ricevere missive non firmate dove si lanciano accuse verso quel dirigente piuttosto che un altro, oppure si sparla di dipendenti o magari membri della giunta.  Un modo strano e per nulla corretto questo, ma che sembra essere diventato una 'moda' tutta follonichese. I bene informati parlano di una lettera arrivata ai capi gruppo sia di maggioranza che di opposizione dove si lanciano accuse pesanti ad un dirigente per delle tangenti su alcuni lavori che dovrebbero iniziare a breve, ma per i quali non è stato neppure ancora affidato l'appalto. Questo fa capire quanto valgano quelle parole, scritte magari in un momento di rabbia da qualcuno che non ha né prove né fatti, poiché altrimenti si sarebbe rivolto alle forze dell'ordine e non avrebbe certo comunicato la cosa per posta e senza firma. Addirittura tale missiva, sempre secondo i rumors cittadini, sarebbe stata indirizzata anche alla Procura di Grosseto.  Altro messaggio affidato ai servizi postali pare essere su un altro dirigente comunale, protagonista già in passato di una vicenda simile. Si tratta sempre di questioni legate a nuove costruzioni, ma in questo caso vale la stessa riflessione di prima, accuse che non hanno fondamento, voci che arrivano senza mittente e quindi da non tenere nemmeno in considerazione. Il primo cittadino addirittura dichiara di non saperne nulla, e di non esaminare nemmeno la questione. «Io personalmente le lettere anonime le butto via direttamente - dice Eleonora Baldi - Non mi interessano. Di questi episodi non ne so nulla, nessuno mi ha detto niente. Sinceramente dei pettegolezzi poi non mi importa proprio nulla».  Sì perché altre lettere arrivate nelle scorse settimane parlavano di relazioni extraconiugali, o di altri sotterfugi, dove attori protagonisti erano vari membri dello staff comunale, dalle cariche più alte a quelle più basse. Anche lo stesso segretario generale, Stefano Bertocchi, spiega di non essere a conoscenza della vicenda. Eppure solo pochi giorni fa tra la corrispondenza dei consiglieri dice sia arrivata una lettera proprio sul primo cittadino, su una questione non politica ma privata: strano è che nessuno ne sappia nulla, nemmeno la diretta interessata.  Se questi fogli hanno poca valenza sotto tutti gli aspetti, sono però sintomo di un clima affatto sereno: di tante lettere anonime così, non se ne era mai sentito parlare, per lo meno a Follonica, città con poco più di 22mila abitanti. Il pettegolezzo si sa è un evergreen ma arrivare ad accusare persone, sia sul piano lavorativo che su quello personale è ben altra cosa. P.V.

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