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Piccole terme e vita sociale Ecco il futuro di Roselle se Bonifazi resterà in sella
Il candidato alla riconferma presenta i progetti per la riqualificazione complessiva della frazione
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GROSSETO. Roselle, più delle altre frazioni, cambierà volto nei prossimi cinque anni, se Emilio Bonifazi dovesse restare sulla poltrona più scomoda e ambita, al primo piano del municipio. Proprio qui ieri ha fatto tappa il comitato elettorale che sostiene l'attuale primo cittadino. E nell'occasione è stato spiegato come cambierà l'area intorno al vecchio edificio delle Terme, diventato, negli ultimi trent'anni simbolo di un'opera mai conclusa. Gli oltre dieci ettari di superficie che circondano lo stabilimento termale ubicato lungo la via dei Laghi (l'area è tornata recentemente in possesso del Comune di Grosseto dopo un lungo contenzioso on la società che avrebbe dovuto costruirvi il faraonico polo termale "pensato" dal sindaco Antichi), saranno oggetto di un complessivo piano di recupero e di riqualificazione finalizzato a creare una nuova zona per il turismo e l'aggregazione. Il vecchio stabilimento delle terme verrà in parte recuperato e destinato all'attività termale. Intorno sarà costruita una serie di altri edifici che ospiteranno la scuola primaria, la biblioteca, la ludoteca, una struttura turistico-ricettiva, un calidario, una foresteria per lo staff medico, una struttura socio-sanitaria. «Sono convinto - ha detto Bonifazi - che si tratta di una grande occasione di sviluppo turistico per l'intero territorio. Tuttavia, non vogliamo destinare l'area solo alle terme. Il nostro obiettivo è infatti quello di creare un centro di aggregazione per gli oltre 4mila abitanti della frazione. Non solo, quindi, edifici dedicati al turismo termale ma veri e propri luoghi da vivere. Sono certo che una piazza multifunzionale con queste caratteristiche sarà di forte richiamo anche per gli abitanti di Grosseto». Insomma non un'unica struttura ma tanti edifici di piccole e medie dimensioni per un totale di 8 mila metri quadrati. «In origine l'investimento previsto qui era nell'ordine dei 70-80 milioni di euro. Noi non vogliamo illudere nessuno. Queste. Con gli attuali chiari di luna, sono cifre fuori portata. Abbiamo quindi ridimensionato il progetto, rendendolo fattibile dal punto di vista economico. Secondo il regolamento urbanistico, recentemente adottato e in attesa di essere definitivamente approvato, le nuove strutture non potranno superare l'altezza del vecchio edificio termale di 14 metri, e avranno una superficie complessiva di circa 8mila metri quadrati: l'area restante di 9 ettari sarà destinata al verde. Tra le varie ipotesi che stiamo valutando per finanziare l'intervento, c'è quella di un project financing. Di sicuro riconsegneremo l'area termale agli abitanti di Roselle». G.B.
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