Il Tirreno

Grosseto

Massa Comune. La lista in contrasto con il sindaco Bai anche per l’ex Molendi

«Mancano gli oneri di urbanizzazione per le costruzioni nell'area ex Agraria»

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EX AGRARIA L’area oggetto delle polemiche in consiglio

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 MASSA MARITTIMA. Ex Agraria da una parte, l'area Molendi dall'altra. La lista civica Massa Comune attacca il sindaco Lidia Bai e la sua giunta su vecchie questioni che ancora non trovano una conclusione.  Con l'esordio di Francesco Mazzei, dopo le dimissioni di Alessandro Tassoni, Massa Comune va all'attacco. In primis sull'ex Agraria. Il quartiere residenziale in costruzione, è stato anche oggetto di un ricorso al Tar da parte del movimento civico per denunciare alcune irregolarità. In consiglio comunale, Massa Comune ha presentato un'interrogazione sul mancato versamento da parte della Massa Marittima Sviluppo degli oneri di urbanizzazione dovuti al comune per il recupero del complesso Ex-Agraria, appunto, per una cifra quantificata intorno ai 600mila euro. «Il sindaco - dicono dalla lista - si è limitata a citare la già nota comunicazione del responsabile dei servizi finanziari Carlo Cagnani, secondo la quale sono stati versati esclusivamente parte del così detto "costo di costruzione" (30.000 euro circa), mentre non risultano versamenti a titolo di oneri di urbanizzazione primaria e secondaria». La replica di Massa Comune sottolinea «la difformità rispetto al vigente ordinamento, che impone il pagamento dell'insieme degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione all'atto del ritiro del permesso di costruire».  Altro tema caldo l'area ex Molendi. Anche qui la vicenda parte da lontano, con i proprietari dell'area che hanno chiesto 5 milioni e mezzo di danni dopo che il consiglio comunale, nell'ottobre 2008, ha revocato l'atto con cui 5 anni prima era stato approvato lo schema di transazione tra il Comune e la società che nel 1998 aveva ceduto gratuitamente l'area perché vi fosse realizzato un parcheggio sotterraneo. Massa Comune ha invitato il sindaco «a presentare ricorso al Tar per chiedere la nullità della clausola compromissoria contenuta nella convenzione del '98, la quale ha reso possibile la presentazione di una richiesta di risarcimento danni». Una strada percorribile, quella di annulare tale clausola, secondo Bai, ma senza passare dal Tar: secondo il parere del legale a cui il Comune si è affidato, Duccio Maria Traina, la strada giusta passa dal collegio arbitrale. L'opposizione ha quindi chiesto di vedere il parere dell'avvocato, ma Bai ha stabilito la segretezza, essendo quella la linea difensiva del Comune.

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