Il Tirreno

Grosseto

«In Comune non c'è democrazia» Civica critica Poste e sanità

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTEL DEL PIANO. I rappresentanti della civica "Per un comune di tutti" di Casteldelpiano affermano che nella vita politica del paese non c'è democrazia, nel senso di esercizio della sovranità popolare tramite le sue rappresentanze, attaccano i metodi della maggioranza e colgono l'occasione per denunciare la lentezza delle Poste, rallegrandosi che le convocazioni del consiglio comunale avvengano tramite messo del Comune: «Per fortuna - dicono - le convocazioni arrivano prima del consiglio. Perché l'ultima della Comunità Montana, invece, spedita per posta il 10 marzo per l'invito all'assemblea del 16, è arrivata il 21. E per il ritardo della lettera si è scusato pure il presidente della Comunità Montana Ulivieri».  Secondo la civica, la democrazia latita: «Democrazia è la ricerca di modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare, ma se guardiamo alla nostra realtà nulla c'è di tutto questo». L'opposizone lamenta di non essere ascoltata né di essere convocata nei momenti importanti: «Non coinvolti nei festeggiamenti per i 150 anni, non ascoltati, nonostante le firme raccolte, per modificare il progetto del Piazzone e neppure per togliere dal corso Nasini i pilastri e le catene che sono visti di malocchio da gran parte dei commercianti e della popolazione». Ma non basta. La minoranza trova a che ridire anche su altri due punti: la visita del sindaco di Verona e il consiglio sulla sanità.  «Il sindaco Franci - affermano - non è sceso a salutare Tosi - ma è stato quest'ultimo a dover salire a salutarlo nel suo ufficio. E al consiglio sulla sanità si è trovato il sistema di non far parlare la gente» (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa