Il dolore
Fondazione Mps choc: «Basta soldi»
En.Pi.
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TIMORI Bonifazi, Gentili, Galgani e Morini allincontro di ieri In forse il bando e le erogazioni del 2011. Si studiano misure alternative, in ogni caso i contributi saranno ridotti all'osso
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GROSSETO. Quest'anno la Fondazione del Monte dei Paschi di Siena potrebbe anche non pubblicare il consueto bando per raccogliere progetti da finanziare. Insomma, nel 2011 potrebbero non arrivare le tanto attese "erogazioni" che da anni sostengono importanti interventi di enti pubblici e privati nel sociale, nel recupero urbano o di monumenti, nella cultura. La situazione è andata peggiorando da tre anni a questa parte e lo ha spiegato ieri a Rispescia, nel centro di educazione ambientale di Legambiente, il vicepresidente della Fondazione Mps, Vittorio Galgani. Che pur avendo apprezzato il modo in cui sono stati spesi i circa 280mila euro che Fondazione ha messo per Legambiente, e pur non nascondendo la necessità di valutare il prosieguo del progetto, non ha preso grandi impegni né con Legambiente né col territorio. Galgani non è stato allarmistico, ma il suo realismo lascia ben poche speranze. «Nel 2008 - ha ricordato - la Fondazione ha erogato, in tutto, circa 280 milioni di euro, nel 2009 eravamo già scesi a 180 e nel 2010 abbiamo erogato 108 milioni: in tre anni abbiamo più che dimezzato le erogazioni. Ma tutto dipende dai dividendi della banca: quest'anno ci hanno detto che ci saranno dividendi, ma li avremo nel bilancio 2010. Dunque per il 2011 avremo a disposizione solo poche decine di milioni di euro». C'è poi da non mettere in secondo piano tutta la partita della possibile ricapitalizzazione della banca Monte dei Paschi, una partita che la fondazione è intenzionata a giocare da protagonista, per evitare che un'eventuale scalata interrompa la secolare appartenenza della banca al territorio senese e - seppure in modo marginale - anche grossetano. Così, un bel po' di risorse - ha detto Galgani - potrebbero servire a garantire alla Fondazione il controllo della banca se ci dovesse essere l'aumento di capitale di cui si parla». Insomma, Galgani non si è sbilanciato troppo sulle cifre, ma ha detto che sarebbe già molto se si arrivasse a una disponibilità di 60-70 milioni di euro. Troppo pochi per soddisfare le esigenze delle migliaia di progetti che arrivano ogni volta che la fondazione pubblica un bando. Una soluzione potrebbe essere proprio quella di non pubblicare alcun bando, ma di valutare l'opportunità di erogare contributi per progetti che la fondazione valuterà meritevoli. Un'altra possibile soluzione potrebbe essere quella di pubblicare un bando, ma questa volta circoscritto ai soli territori di Grosseto e Siena.
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