Il Tirreno

Grosseto

«La sinistra unita avrà un grande risultato»

Enrico Giovannelli
PRC. Ferrero durante l’incontro al Bastiani
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PRC. Ferrero durante l’incontro al Bastiani

Ferrero (Prc) al Bastiani: «Il Pd sta andando a destra, era meglio quando il Pci era al 30%»

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 GROSSETO. Ha toccato tutti i temi caldi del momento Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, che lunedì sera ha incontrato cittadini e simpatizzanti all'hotel Bastiani. Presenti il consigliere comunale Maurizo Zaccherotti che ha fatto gli onori di casa, Fabio Meini, coordinatore provinciale di Rc, Salvatore Allocca assessore regionale. Paolo Ferrero, arrivato direttamente da Roma in treno con qualche minuto di ritardo, ha subito fatto il quadro generale, dal lavoro alle alleanze, passando alla crisi libica. Sul lavoro il segretario nazionale di Rc ha commentato: «Purtroppo è il lavoro quello che manca. Il governo non fa niente per difenderlo, basta vedere la vicenda Fiat, così come per le pensioni e i salari. Per chi possiede un milione di euro servirebbe una patrimoniale. Aiuti concreti per risollevare stipendi e pensioni. Basta con le spese militari o progetti come il ponte di Messina. Bisogna creare i posti di lavoro».  Ferrero ha dato anche qualche numero: «Il governo ha stanziato 24 miliardi di euro per le spese militari, e 15 miliardi per le centrali nucleari». Altro tema affrontato le alleanze, e in particolare l'accordo fra il Pd e l'Udc che ha tagliato fuori la sinistra: «Il Pd scivola inevitabilmente a destra. Per difendere i giovani, i pensionati, ci vuole invece una sinistra unita. Il Pd ha scelto la destra mentre sta nascendo un "Polo della sinistra" formato da Sel, Rc, Verdi, tutte quelle forze che si riconosco in determinati valori. Quando il Pci era al 30% si stava meglio». Paolo Ferrero ha dedicato un passaggio anche ai profughi in arrivo in Maremma: «Intanto queste persone migrano perché c'è una guerra in corso in Libia che è una porcheria. Dovevamo fare degli accordi come è successo in Libano con il governo Prodi, e invece questa attuale amministrazione si è subito arruolata per fare la guerra. I profughi vanno gestiti in modo civile. In Toscana, e l'assessore Salvatore Allocca ne è protagonista, si è deciso di procedere e gestire la situazione ospitando piccoli gruppi. Dobbiamo pensare che queste sono persone come noi che scappano dalla guerra. Gestire gruppi formati da 20-30 individui è la strada giusta. E poi - ha concluso Ferrero - voglio dire alla Lega Nord di smetterla di istigare la paura, è una roba da delinquenti».

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