La manifestazione
«Io, non candidata per soli tre voti»
Elisabetta Giorgi
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VICESINDACO Renata Caprini Ginesi La rabbia del vicesindaco di Scansano Caprini Ginesi, battuta da Cavezzini «Niente appoggio al Pd, non credevo di ritrovarmi a questo ballottaggio»
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SCANSANO. Non le è piaciuto essere chiamata in causa dal nuovo candidato sindaco, specie dopo essere stata silurata dal partito. Così Renata Caprini Ginesi, vicesindaco del comune di Scansano, battuta per tre voti da Simona Cavezzini, decide di sfogare pubblicamente la sua amarezza raccontando i retroscena della nuova candidatura. Nella conferenza stampa che ha ufficializzato la Cavezzini, racconta, «mi è stato rivolto l'invito per un mio appoggio alla sua candidatura. Credevo di aver già espresso chiaramente la mia decisione di restare fuori dalla campagna elettorale di questa lista, specie in un colloquio avuto con la candidata, sia nella sezione di partito che all'esterno. Chiedo perciò alla Cavezzini e ai segretari del Pd locale di non fare ulteriori dichiarazioni che possano provocare equivoci sul mio futuro politico. Che per il momento resta legato alle mie funzioni di vicesindaco al Comune di Scansano». Ma la Caprini Ginesi va oltre. «Quando si cerca una persona a conforto della propria scelta, lo si deve fare con chiarezza fin dai primi momenti del percorso che si intende affrontare, e non mettendo in atto il tentativo di usarla a seconda del vento per condurre in porto la barca. Dopo il ritiro della candidatura a sindaco di Morini, era stato posto in gioco il mio nome fino ad arrivare a una prima bozza di possibili candidati in lista nel paese di Scansano. Tra questi c'era anche il nome della Cavezzini. In un'assemblea nella sede del partito dove mi sono recata nella convinzione di dover esprimere il mio assenso, o meno, a un tale oneroso impegno, mi sono trovata di fronte a una votazione su due candidate a sindaco di cui una era la stessa Cavezzini». Solo che la candidata poi scelta era al corrente di ciò, come facente parte del direttivo Pd, Caprini Ginesi no. «Malgrado tutto ho avuto troppa fiducia nella chiarezza della politica, mi sono sottoposta al giudizio dell'assemblea che, con 24 voti in confronto ai miei 21, ha dichiarato vincente la Cavezzini. Ringrazio la popolazione che lungo le strade mi spingeva da giorni ad impegnarmi come capolista a sindaco, e coloro che in quella seduta mi hanno appoggiato con il loro voto. Prendo atto del risultato di una votazione ma devo dire con rammarico che il rispetto per la dignità delle persone ha avuto, in quella seduta, momenti di notevole calo. Da cattolica quale sono, ho porto spesso la guancia agli schiaffi dell'avversario. Ma a questo punto, sono esaurite tutte due le guance...».
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