Il Tirreno

Grosseto

Fli ha deciso, appoggia Lolini

Enrico Pizzi
<b>INSIEME. </b>Lolini con la Scopelliti, Urso (a sinistra) e Renis (a destra)
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INSIEME. Lolini con la Scopelliti, Urso (a sinistra) e Renis (a destra)

La Scopelliti a fianco del Pdl, ma è rottura con Laura Cutini

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 GROSSETO. Potrebbe essere un caso nazionale, caso di cui Mario Lolini, candidato del centrodestra, va orgoglioso: Futuro e Libertà a fianco del Pdl. Un fatto che non si è verificato in altre città capoluogo che vanno al voto.  E la ciliegina sulla torta è rappresentata dalla possibile presenza, nella stessa lista in cui convergeranno alcuni candidati di Fli, la lista Nuovo Polo, di qualche rappresentante del coordinamento comunale dell'Udc, quello dei dissenzienti che non hanno digerito al scelta di Bellettini e del coordinamento provinciale di allearsi con il Pd e di sostenere Bonifazi. Così, potrebbe verificarsi il caso, del tutto particolare, di trovare nella stessa lista Adriano Renis (Fli) e Gaetano Matano (Udc), un tempo acerrimi avversari, politici, se non proprio nemici, nella circoscrizione di Marina.  L'alleanza tra Pdl e Fli non è stata indolore. Nella nuova formazione politica si è registrata una spaccatura, proprio con la coordinatrice provinciale Laura Cutini che, con il suo circolo, aveva scelto di sostenere Massimo Felicioni. «Le direttive nazionali - spiega il vicecoordinatore regionale Massimiliano Simoni - prevedevano che si corresse da soli o che si andasse alla costruzione del terzo polo, ma a Grosseto non era possibile né una cosa né l'altra e così l'esecutivo regionale ha discusso e ha votato per l'alleanza con il Pdl». Francesca Scopelliti, della segreteria nazionale di Fli, si è detta rammaricata dell'assenza, ieri, di Laura Cutini, ma «la scelta di appoggiare Felicioni - ha detto - è stata un fuoco di paglia, non c'erano le condizioni». In ogni caso, Laura Cutini resta coordinatrice provinciale di Fli, «noi - dice Simoni - non buttiamo fuori nessuno dal partito», ma è chiaro che se qualcuno del circolo di Fli dovesse candidarsi con Felicioni sarebbe automaticamente fuori.  Anche nel Pdl, però, l'idea di un'alleanza con Fli non deve essere piaciuta a tutti. Tanto che si racconta di reazioni, anche romane, non proprio entusiaste, messe comunque a tacere dai vertici del partito che, verificata la fattibilità del progetto di Lolini, che raccoglie attorno a sé oltre a Fli e a spezzoni dell'Udc, anche la Destra, i republicani, i socialdemocratici e i liberali, hanno dato la loro benedizione.  Dunque Grosseto una sorta di laboratorio politico per il centrodestra, e Mario Lolini ringrazia sottolineando che la sua «è una candidatura che tende ad includere tutti coloro che vedono in me una possibilità di riscatto per questa città» ed è lui stesso ad annunciare che a fronte della scelta dell'Udc provinciale «una scelta di vertice miope e scellerata» il coordinamento comunale gli ha dato il suo appoggio e «deciderà nei prossimi giorni chi candidare nella lista Nuovo Polo per Grosseto».

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