Il Tirreno

Grosseto

Aveva raccontato di essere stato minacciato col fucile: per la Procura non è vero

Due anni di condanna per calunnia

<b>CALUNNIA </b>Non c&#146;era la fucilata
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CALUNNIA Non c’era la fucilata

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 MASSA MARITTIMA. Ai carabinieri aveva raccontato di essere stato minacciato, addirittura con un fucile: una volta semplicemente caricato, una volta invece utilizzato. Ma è stato condannato per calunnia. Due anni e 2 mesi la pena (senza attenuanti se non l'esclusione della recidiva) per Tiziano Cerretani, 53 anni, abitante a Niccioleta, già ben conosciuto agli uffici giudiziari anche per il pascolo abusivo delle sue greggi. E proprio per gli animali sarebbe nata la lite denunciata da Cerretani. Questi aveva messo nero su bianco che nel novembre 2006 era stato minacciato da un uomo (davanti a testimoni) nei pressi di Vetulonia: «Ti do due schiaffi se non levi gli animali dalla mia proprietà», si sarebbe sentito dire dall'uomo mentre questi caricava un fucile da caccia per mettere il colpo in canna. Nel gennaio 2007 era tornato dai carabinieri per dire che la stessa persona, nella cui proprietà Cerretani si trovava per recuperare due cuccioli di cane maremmano, gli avrebbe tirato contro una fucilata ad altezza d'uomo, da circa 50 metri: «Ti ci levo io da Vetulonia», avrebbe detto il proprietario. Una versione confermata anche nel febbraio successivo, davanti ai carabinieri di Buriano.  Denunce che non corrispondevano però a verità, secondo la Procura, che aveva chiesto il rinvio a giudizio di Cerretani. Nel luglio 2008 il gup aveva disposto il processo. Al termine del dibattimento, il pm Pizza aveva chiesto 3 anni e 6 mesi. Difesa Fanti. Motivazioni entro il 27 maggio. P.S.

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