Il Tirreno

Grosseto

LA CASCATA D’ACQUA D’ALTO

Chiusa dal lontano 1958, il rilancio parte da queste sorgenti

F.Bon.
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CASCATA d’Acqua d’Alto

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 AMIATA. La zona dove è stato costruito l'incubatoio e dove si trova la cascata, è attraversata da una strada che collega Arcidosso a San Lorenzo: una piccola via, che passa sopra il complesso delle piscine dei Capenti, meta turistica di pregio, un tempo, perchè accanto alla cascata funzionava un lanificio e pure un bar e un locale da ballo famosi. Ma dal 1958, da quando, cioè, la cascata è stata chiusa, in questa zona ci si reca solo tanta gente a spillare acqua da una fontanella minuscola che sgorga accanto alle sorgenti dell'Ente. Adesso, con l'incubatoio e il fiume che vi scorre sotto, che si candida a meta di un turismo sportivo, la cascata potrebbe tornare di grande richiamo per un turismo a tutto tondo, anche del fine settimana. Il sogno c'è, come spiega il sindaco di Arcidosso Emilio Landi. «Stiamo predisponendo la messa in sicurezza della zona, della staccionata che delimita la cascata e le sorgenti, e cercheremo di trovare un accordo con la provincia di Siena che è la proprietaria della sorgente. Vorremmo aprire la cascata al pubblico per i fine settimana di questa estate».  

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