Il Tirreno

Grosseto

Polemica sul tracciato con l’opposizione, attacco del candidato sindaco del centrodestra

Sull'autostrada decidono Regione e Provincia

Gabriele Carotti
<b>LA RISPOSTA.</b> Rolando Di Vincenzo spedisce al mittente le critiche del centrosinistra sull&#146;autostrada
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LA RISPOSTA. Rolando Di Vincenzo spedisce al mittente le critiche del centrosinistra sull’autostrada

Di Vincenzo: «La Sat deve risparmiare, noi invece pensiamo ai cittadini»

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 ORBETELLO. «Chi ci ha sostenuto per tre campagne elettorali ed oggi propugna altre scelte, dovrà spiegarci prima o poi cosa ha proposto per la collettività e non abbiamo realizzato. Le altre loro proposte le conosciamo».  Rolando Di Vincenzo, assessore all'Urbanistica e candidato sindaco per la coalizione di Oltre il Polo, interviene nel dibattito che si è scatenato sull'affaire autostrada. «Io non sono abituato a far scene o sceneggiate - dice - perché ci sono atti amministrativi che parlano chiaro. La nostra amministrazione votò una mozione dove si evinceva la sua contrarietà all'ipotesi dell'autostrada sopra l'Aurelia, nelle aree vicine o sulla strada dei Poggi. Non abbiamo detto dove la vogliamo perché Regione e Provincia decidono dove. E loro la vogliono lungo la costa». E risponde anche alle critiche sul progetto presentato dalla Sat. «Il mestiere della Sat è quello di spendere meno - aggiunge - noi come amministrazione diciamo che questa ipotesi non ci piace. A noi interessa prevalentemente salvaguardare i cittadini e le attività che permettono loro di vivere decorosamente, l'ambiente quando è utilizzato a questi fini viene con le dovute compensazioni va salvaguardato. Se dovessero esserci delle proposte alternative le esamineremo».  Fin qui l'autostrada. Ma l'attacco all'opposizione arriva subito: «Non ho mai detto bugie - dice - e questo può aver suscitato antipatie nei miei confronti perché in politica se ne dicono spesso. Le sceneggiate le lascio a chi è stato 5, 10 o 15 anni in consiglio senza capire il ruolo delle istituzioni. Le amministrazioni di sinistra che caddero dopo il 1997, vennero punite, non perché era arrivato il salvatore, perché riproponevano sempre le stesse promesse, mai mantenute». E per spiegare ai cittadini cosa è stato fatto, è già partito il secondo numero del giornalino dell'amministrazione con tutti i progetti realizzati durante la legislatura.

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