Il Tirreno

Grosseto

«Nessuna vessazione»

<b>DIRETTORE </b>del Coeso Boldrini
◗
DIRETTORE del Coeso Boldrini

Il direttore del Coeso Boldrini: «Colpa del governo» «È ingiusto scaricare le spese su tutta la collettività»

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. A permetterci di inquadrare meglio il caso nel contesto della nostra provincia è il direttore del Coeso, Società della salute Area grossetana Fabrizio Boldrini. «La normativa regionale non ha fatto altro che sanare una situazione resa complicata dalle inadempienze del governo e non è affatto vessatoria nei confronti del cittadino come sostiene l'Aduc. La legge sull'Isee come criterio per l'accesso alle prestazioni sociali agevolate - spiega Boldrini - senza l'emanazione del relativo decreto di attuazione del presidente del Consiglio dei ministri ha creato di fatto un effetto paradosso: era nata per favorire il più possibile la permanenza al domicilio originario della persona bisognosa di assistenza ma sta facendo il contrario aumentando il numero di accessi alle Rsa».  C'è poi da tenere presente la riforma costituzionale che nel 2001 ha rivoluzionato le materie su cui Stato e Regioni hanno competenza a legiferare. «Tenendo conto di questo quadro - dice Boldrini - la legge regionale sulla non autosufficienza (la 66 del 2008, ndc.) ha di fatto scritto una parola definitiva e pienamente legittima sulla questione della compartecipazione ai costi delle prestazioni».  I regolamenti d'accesso alle case di riposo tengono dunque conto di questa fonte normativa. «Il governo poteva impugnarla ma non l'ha fatto e non l'ha fatto volutamente - chiosa il direttore del Coeso - Dunque cosa succede in caso di necessità di ricovero in una Rsa? «Nel caso di persona con handicap che rientri in ciò che prevede la legge quadro in materia (la 104 del 1992, ndc.), si considera solo il reddito dell'assistito mentre nel caso di anziani non autosufficienti il riferimento è l'articolo 14 della legge sulla non autosufficienza».  Se cioè l'assistito usufruisce di prestazioni domiciliari o semiresidenziali, si tiene conto solo del suo reddito ma nel caso di ricovero in una casa di riposo concorrono a determinare «la quota di compartecipazione anche situazione reddituale e patrimoniale del coniuge e dei parenti in linea diretta entro il primo grado». «Ma non è una vessazione - commenta Boldrini - Esiste un principio sancito dal codice civile di vigilanza del padre sul figlio e del figlio per il padre. Se una persona anziana e non autosufficiente, pur con reddito basso ha una famiglia abbiente alle spalle, perché il costo della sua assistenza dovrebbe essere scaricato sulla collettività?».  S.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web