Finanza
Mosca lo fa prof emerito
El.Gi.
Prestigiosi riconoscimenti in Russia
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GROSSETO. In Russia, dove è stato costruito lo specchio per il suo telescopio, Massimo Capaccioli ha fatto incetta di premi. Il più prestigioso il 24 giugno scorso dall'università Lomonosov di Mosca (una delle dieci più importanti al mondo) davanti a 1500 persone: la professorship ad honorem. Un riconoscimento conferito da un'istituzione in cui hanno insegnato scienziati del calibro di Landau (fisico premio Nobel nel 1962) e Kolmogorov, grande matematico. La selezione è durata tre anni e la prima domanda che il rettore ha posto a chi ha proposto Capaccioli è stata: «Ma ce l'ha il premio Nobel?». «Perché di solito, ma ahimé non è questo il caso - racconta lo scienziato maremmano - la professorship a Mosca è assegnata a chi il Nobel ce l'ha già». Nel corso della cerimonia i russi hanno intonato un appassionato "funiculì funicolà" per omaggiare il professore e la sua compagna Rosanna Cioffi, entrambi docenti universitari a Napoli. Passati quattro giorni, a San Pietroburgo, la ciliegina sulla torta: l'osservatorio centrale dell'Accademia delle scienze russa assegna a Capaccioli un altro riconoscimento: la medaglia Struve, dal nome di Friedrich Georg Wilhelm von Struve, astronomo tedesco trapiantato a San Pietroburgo, e fondatore nel 1800 dell'osservatorio di Pulkovo dove si è svolta la cerimonia.
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