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Scansano, Pd a sorpresa

Scansano, Pd a sorpresa

Giovane avvocatessa candidata al dopo-Morini

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SCANSANO. Sulle macerie dell'inchiesta terremoto spunta il fiore della sorpresa: il Partito democratico di Scansano candida a sindaco - per la successione a Marzio Flavio Morini, ritiratosi dalla corsa perché indagato per corruzione - la persona che non t'aspetti: Sabrina Cavezzini.  Donna, giovane (ha trentotto anni), ben conosciuta in paese e in tutta la provincia di Grosseto per la sua attività di avvocato, ma del tutto ignota alla politica.  Da un professionista all'altro (Morini è un quotato architetto), il Pd scansanese - con la benedizione dei vertici provinciali - gioca dunque la carta del rinnovamento assoluto. Una scelta che ha diviso l'unione comunale del partito in una dialettica interna serrata, culminata in un voto di fatto spaccato a metà: 24 preferenze per l'outsider Cavezzini, 21 per la stimata e consolidata personalità di Renata Caprini Ginesi, vicesindaco e assessore alla cultura nella giunta Morini. Ora saranno le urne di metà maggio - al termine di una campagna elettorale di rincorsa e da avviare subito - a dire chi, nel partito, aveva visto giusto.  Di certo le carte a Sabrina Cavezzini non mancano. La candidata sarà presentata ufficialmente oggi a Grosseto, nella sede del Pd alla presenza della segretaria provinciale Barbara Pinzuti. Ma il suo curriculum è di tutto rispetto. Originaria di Pomonte, figlia di operai, dal 2007 è avvocato, civilista e penalista. Lavora a Grosseto nello studio di Fabio Tiezzi, ma ha studio anche a Gavorrano e Scansano. E - cosa che non guasta - è iscritta al Partito democratico. Un'ottima scelta - dice di lei chi l'ha voluta - perché si tratta di una persona giovane, motivata e "sveglia". Caratteristiche, si assicura, che colmeranno rapidamente il deficit di esperienza politico-amministrativa.  Ma c'è di più. Con la candidatura della Cavezzini a Scansano il Pd si concede un ulteriore tocco di "rosa" che di questi tempi è comunque un bel segnale.  Dopo Francesca Mondei a Gavorrano e Monica Paffetti a Orbetello, siamo alla terza donna candidata alla guida di un Comune in Maremma. Tre su sei che vanno al voto, un perfetto cinquanta per cento che rincuora.

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