La manifestazione
A Massa solo quaranta profughi
Alfredo Faetti
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UN TETTO PER GLI ESULI. Il rifugio SantAnna accoglierà 44 profughi L'arrivo in Maremma è slittato a stasera per alcuni problemi alle imbarcazioni
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MASSA MARITTIMA. I profughi in arrivo in Maremma non saranno 130, ma molti meno: la cifra ruota intorno ai 40-50 esuli. E andranno soltanto nel rifugio Sant'Anna a Massa Marittima. A seguito di questa riduzione, infatti, la colonia di Gerfalco è stata momentaneamente sospesa. L'arrivo, atteso per ieri, slitta a questa sera a causa di alcuni problemi alle imbarcazioni. La Regione mescola di nuovo le carte e ri-distribuisce gli esuli nordafricani destinati ai mini siti sparsi nel suo territorio. I dati non sono certi e le notizie rimbalzano di ora in ora. Di certo c'è che il numero di persone pronte ad essere accolte nel territorio grossetano sarà di molto inferiore ai 140, come si è parlato inizialmente. Impossibile stabilire con precisione quanti saranno effettivamente i profughi, dato che ci sono due voci in circolazione: una che parla di 70 esuli e un'altra di 40. Quest'ultima però è la più ventilata. Il numero preciso di profughi che dovrebbero essere accolti a Massa pare ora fermo su 44 persone. In ogni caso il numero è fortemente calato. Una riduzione, questa, tale da accantonare l'opzione colonia estiva a Gerfalco, frazione di Montieri, una delle due strutture previste per l'accoglienza, almeno per un primo momento: infatti lo stabile rimane nell'elenco provinciale delle possibili destinazioni e nuove disposizioni potrebbero riportarla al centro del piano accoglienza previsto dalla Regione. Gli esuli andranno tutti quanti al rifugio Sant'Anna di Massa Marittima, gestito dall'omonima Fondazione (che fa capo anche alla struttura a Gerfalco). Qui i posti letto sono 90, abbastanza per assumersi il carico di tutte le persone in arrivo da Lampedusa. Già ieri i vertici della Fondazione erano a Massa Marittima per fare una ricognizione nella struttura e assicurarsi che tutto sia pronto. E lo è: i posti letto sono disponibili e il personale è pronto ad accogliere queste quarantaquattro persone in fuga dalla guerra. Non ci sono dati certi in questa vicenda. Da Firenze le notizie arrivano a raffica e le indicazioni cambiano costantemente. Come è successo sabato sera, quando la Regione ha anticipato i tempi per l'arrivo in Maremma dei profughi, previsto inizialmente per i primi giorno di questa settimana, a ieri pomeriggio. Una notizia che ha costretto tutti i soggetti coinvolti (Provincia, Comuni, forze dell'ordine, Asl, Società della Salute e Fondazione Sant'Anna) a organizzare immeditamente un summit in Prefettura a Grosseto per organizzare l'accoglienza. In un primo momento era previsto che gli esuli arrivassero con dei pullman direttamente da Manduria. Poi invece il piano è stato modificato e il trasporto è stato pensato via mare, con approdo previsto a Livorno e arrivo nel grossetano sempre con i pullman. Ieri mattina forze dell'ordine e istituzioni erano in attesa di ricevere istruzioni, ma nel primo pomeriggio è arrivata la notizia che le imbarcazioni che avrebbero dovuto trasportare i profughi in Toscana hanno avuto qualche problema e la partenza è stata nuovamente posticipata. L'arrivo a Massa Marittima degli esuli a questo punto, stando ai programmi, è previsto per questa sera dopo le 20. Rimane il programma di far arrivare gli esuli via mare, farli sbarcare a Livorno e di condurli in seguito in Maremma. Ma come abbiamo detto, in questa vicenda non ci sono dati certi.
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