Finanza
Puntone, Bizzarri attacca Ferragamo
«Promomar, così non va: siamo pronti a far decadere la concessione»
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SCARLINO. Dal sindaco agli utenti del Porto del Puntone il messaggio è chiaro: Promomar rispetti gli impegni presi. La società è finita nell'occhio del ciclone durante la consulta del mare. «Se non cambia la tendenza inizieremo con la procedura per la decadenza della concessione» dice il sindaco Bizzarri. E l'attacco è rivolto proprio a Leonardo Ferragamo, presidente della Promomar, anche se non ne fa il nome. «Il patron di Firenze - lo chiama - deve mettere mano al portafogli». Con l'atto di diffida Bizzarri sperava forse di ottenere l'attenzione della società, ma venerdì sera all'Auser del Puntone, in occasione della consulta del mare, della Promomar non c'era nessun rappresentante. «Il fatto che non ci siano non va assolutamente bene» ha tuonato il sindaco. Oggetto della polemica, i lavori di cui la società si era fatta carico nel rinnovo di due diverse concessioni (1998 e 2003) e mai terminati: il comparto 2 (l'area posta lungo la Fiumara e il Porto Canale), la piattaforma di alaggio e, soprattutto, la viabilità. «Per ora stiamo facendo la diffida. - continua Bizzarri - Ma potremo far decadere la concessione. Certo è che si aprirebbe un contenzioso». Ma contro la Promomar ci sono anche gli utenti del Porto del Puntone. Nuovo elemento di discordia è la lettera che la società ha inviato nei giorni scorsi ai proprietari dei posti barca, in cui chiede, a fronte della nuova concessione, un corripsettivo del 15% (più Iva) sul prezzo d'acquisto per poter prorogare per altri 40 anni il proprio posto. Su questo argomento Alessandro Coacci, presidente dell'associazione Amici del Porto, è chiaro. «È una proposta che ci lascia perplessi. Al di là della cifra del 15%, i dubbi riguardano il contratto che abbiamo firmato, che non potrà essere modificato». A.F.
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