Il Tirreno

Grosseto

Il direttore scrive ai dipendenti

<b>DIRETTORE.</b> Fausto Mariotti
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DIRETTORE. Fausto Mariotti

«Essere i primi della classe spesso suscita gelosie»

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 GROSSETO. Nessuno lo dice apertamente. Ma il "fattaccio" della divulgazione delle foto della festa in corsia ora comincia a scatenare la sindrome del complotto. Solo sospetti, per ora. Le conferme, semmai, potranno arrivare dall'inchiesta interna disposta dall'Asl che dovrà chiarire quello che è successo quella notte di un anno e mezzo fa nel reparto di Rianimazione. Forse nessuno riuscirà a capire perché quelle foto a distanza di un anno mezzo sono state rese pubbliche. Se per una lite tra colleghi, per un avanzamento di carriera che non c'è stato. O magari - come qualcuno nella sanità maremmana comincia a temere - per gettare discredito su un ospedale come quello grossetano.  In questi ultimi giorni, qualche dubbio sull'efficienza del Misericordia è stato sollevato anche fuori dalle mura della città. Nessuno ha detto chiaro e tondo che il Misericordia non è all'avanguardia, o che i medici non sanno fare il loro lavoro. Ma da mesi, a Siena, si sta lavorando per "scippare" la leadership del Misericordia nel settore della robotica. Domani alle Scotte si comincerà a operare con il "Da Vinci". A Grosseto, lo si fa da anni. E il candidato a sindaco della città delle torri, Ceccuzzi, qualche giorno fa lo ha detto chiaro e tondo: la robotica deve emigrare a Siena. Lo ha detto e ha provocato a Grosseto una levata di scudi, sindaco Bonifazi in testa. «Per rafforzare il nostro ruolo in questo settore - dice Bonifazi - ho anche chiesto che il corso di Scienze infermieristiche venga potenziato con un master di specializzazione nella robotica».  Dietrologia a parte, però, anche i vertici dell'Asl sottolineano come l'accaduto non giovi al buon nome dell'ospedale. Fausto Mariotti, che fino a ieri non ha voluto parlare della vicenda, ha preso carta e penna e ha scritto ai dipendenti dell'ospedale.  «Verificheremo puntualmente e prenderemo i provvedimenti più appropriati - dice nella sua lettera aperta - ma non è di questo che vi voglio parlare. Voglio parlare, invece, del grande sforzo collettivo che avete fatto in questi ultimi anni per recuperare un ruolo significativo nel Servizio sanitario della Regione, sforzo che è dimostrato dal riconoscimento delle ottime performance realizzate: infatti, secondo la valutazione del Mes - Sant'Anna dell'Università di Pisa - l'Azienda di Grosseto dall'essere, nel 2006, fanalino di coda tra le Aziende toscane, è passata al primo posto nel 2009».  Mariotti non si limita a ringraziare i suoi dipendenti per le performance raggiunte. Si spinge più in là.  «Talvolta - scrive - come è accaduto a ciascuno di noi nella propria esperienza scolastica, i primi della classe risultano antipatici; figuriamoci cosa può accadere se l'ultimo, applicandosi, diventa bravissimo. Siamo al centro dell'attenzione e perciò dobbiamo fare di più e meglio. Non è accettabile abbassare la guardia, tanto meno può essere accettato il non rispetto delle regole e della deontologia professionale: non è accettabile vedere vanificato un lavoro ed un impegno quotidiano teso all'eccellenza - ed è eccellente la nostra Rianimazione - come è di grande valore il complesso dei nostri operatori e della nostra organizzazione, che merita rispetto e attenzione.  Dovete essere orgogliosi del lavoro che fate nella Sanità pubblica, di essere parte di un grande impegno collettivo fatto di dedizione professionale e di attenzione costante per le sofferenze altrui».

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