Il Tirreno

Grosseto

I progetti speciali di Borghi

Alfredo Faetti
<strong>CANDIDATO </strong>della coalizione di centrosinistra Massimo Borghi
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CANDIDATO della coalizione di centrosinistra Massimo Borghi

L'ex sindaco punta sul sociale e sui servizi web per i cittadini

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GAVORRANO. Parla di cambiamenti concreti il programma della coalizione di centrosinistra guidata da Massimo Borghi, l'ex sindaco di Gavorrano: con un occhio al sociale. Sono i "progetti speciali" la vera spinta della proposta ai cittadini. Ma non risparmia neanche una frecciatina agli avversari del Pd.  Esordisce tornando a parlare del commissariamento Borghi, dicendo che «è stato uno choc per la nostra comunità». Alle sue spalle un nuovo manifesto con una scritta sopra al simbolo: «hanno rifiutato il confronto per mancanza di idee». Chiaro riferimento al consiglio comunale mai tentuto in cui si sarebbe dovuta votare la mozione di sfiducia presentata dai nove consiglieri Pd.  Nel programma, poi, sono i "progetti speciali" il vero piano per Gavorrano, insieme a legalità, partecipazione, innovazione, ambiente, politiche sociali, cultura e altri aspetti non secondari. Inanzitutto, risorse umane ed evoluzione dell'amministrazione. «parlare di decentramento è demagogico. - dice Borghi - I costi sarebbero troppo alti». Per questo, viene proposto un progetto alternativo: "Comune a casa". «Grazie alla crescita delle nuove tecnologie possiamo andare incontro ai cittadini senza che loro si spostino da casa. La firma elettronica, le autocertificazioni: tutto può essere fatto attraverso il web. Ma per questo servirà la collaborazione dei cittadini». Altro "progetto speciale" è lo spostamento del Comune nelle stanze dell'ex Bagnetti, «in modo da utilizzare quella parte al momento abbandonata», fatta salva la sala consiliare, che resterebbe nell'attuale municipio come luogo storico. Per i piani che resterebbero vuoti nel palazzo comunale, Borghi ha già delle idee: riportare l'archivio storico (ora a Grosseto) nella sua casa natia, al piano inferiore, mentre a quello superiore creare un'enoteca comunale, in sinergia con i privati. «Un modo per valorizzare i nostri prodotti, dove nascerebbe anche una scuola del gusto, in modo da far venire gli chef di tutto il mondo ad imparare la nostra cucina».  Ma c'è anche la valorizzazione dei centri storici nell'ottica di Borghi, attraverso il ritorno delle attività produttive: bed and breakfast, artigianato e turismo di qualità. Il ritorno all'edilizia agevolata con le cooperative, la gestione dei cimiteri, da affidare a una cooperativa di tipo B (composta da persone con problemi sociali) e la realizzazione dell'ultimo stralcio dei lavori al residence Il Pelagone, che porterebbe a «raddoppiare i posti di lavoro».

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