La manifestazione
Il sindaco non si presenta al convegno sull’economia e il mare organizzato a Porto Ercole con Apima
Guerra tra Cerulli e Confindustria
Elisabetta Giorgi
La gestione dei pontili all'Argentario al centro delle critiche degli industriali
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MONTE ARGENTARIO.È guerra tra sindaco e imprenditori dell'Argentario sulle gare per le concessioni dei pontili. Il "secondo convegno sull'economia del mare", organizzato da Confindustria e Apima ha rimarcato la spaccatura tra primo cittadino e imprenditori del settore. Al meeting dell'Argentario Golf Resort c'erano Regione, Provincia e Comuni: l'assessore regionale Cristina Scaletti, il presidente della Provincia Leonardo Marras col vice Marco Sabatini, i sindaci di Capalbio e del Giglio, Luigi Bellumori e Sergio Ortelli. Grande assente il sindaco Cerulli che ha disertato il convegno nonostante l'emergenza pontili non fosse neppure all'ordine del giorno. E le risposte degli industriali sono state durissime. «Qui non si parlava di pontili - spiega Antonio Capone, direttore provinciale di Confindustria - ma di progetti di sviluppo del territorio che pensavo fossero d'interesse del sindaco e della giunta. Cerulli ha fatto sapere che non voleva venire pur non avendo impegni precedenti? Lascio agli altri valutare i suoi comportamenti. Noi avevamo bisogno di condividere con lui quanto gli imprenditori vogliono fare per il territorio». I pontili sono stati il terreno di scontro a margine del convegno, soprattutto riguardo alle gare per le nuove concessioni appena indette dal Comune. Una politica su cui Confindustria nutre forti dubbi. «Ben venga la necessità di regolamentare il settore - affonda Capone - Ma così facendo sembra che il sindaco abbia voluto risolvere d'imperio una situazione che poteva essere affrontata con più calma, anche a fronte di una sentenza del Tar che dava ragione ai vecchi pontilisti». Per Confindustria, «in base al decreto milleproproroghe, il Comune avrebbe potuto prorogare le concessioni fino al 2015 com'è successo nel resto d'Italia, o per lo meno lasciare che questa stagione camminasse così e avviare le gare per il 2012. Ho partecipato a riunioni alle quali l'Italia guarda con ilarità a questo atto d'autolesionismo che l'Argentario sta mettendo in atto. La necessità di dimostrare a tutti che il suo percorso è quello vincente e ragionevole non aiuta l'economia né l'immagine del paese. Le nuove concessioni potrebbero anche andare in porto a luglio e agosto; ma una stagione turistica si deve programmare oggi, non tra 20 giorni. Non è vero che la stagione è salva. E non è neppure certo che la procedura determini una lineare assegnazione delle concessioni». L'orizzonte, insomma, è fosco e «credo proprio che arriveremo a una battaglia giuridica tra le intenzioni del sindaco e il tentativo di difesa dei pontilisti». Più "soft", per lo meno riguardo al metodo, l'associazione Apima. «Noi non ci opponiamo ai bandi né alla concorrenza. Ma la speranza è che se ci sono le gare, le vincano le aziende di Monte Argentario. Essere faziosi è il nostro ruolo».
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