Il Tirreno

Grosseto

I LUOGHI

Due strutture gioiello, edificate nel nome della solidarietà

<b>NEL PARCO </b>del Poggio il rifugio Sant&#146;Anna fondato da don Luigi Rossi
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NEL PARCO del Poggio il rifugio Sant’Anna fondato da don Luigi Rossi

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 MASSA M. Un rifugio e una colonia estiva. Sono le due strutture in cui verranno ospitati i profughi, chiuse nelle mura medievali di Massa Marittima e Gerfalco, frazione di Montieri. La prima è un luogo "storico", fondato da don Luigi Rossi. L'altra è una meta per campi estivi, al momento inutilizzata. Protagonista è la Fondazione Sant'Anna, gestore di entrambe le strutture, scelte due settimane fa dalla prefettura in una ricognizione seguita all'"allarme profughi".  Entrambe le sedi, dopo aver risposto a pieno ai requisiti richiesti, sono state inserite nell'elenco provinciale delle possibili destinazioni per i profughi. Ieri l'ufficialità.  La struttura di Massa marittima, nel parco di Poggio, è nata per aiutare il prossimo. È un rifugio, fondato da don Luigi Rossi nel secondo dopoguerra per dare riparo agli orfani del conflitto e della strage di Niccioleta. In seguito è divenuta sede di scuole professionali e oggi è un centro di accoglienza per minori extracomunitari, per giovani con problemi sociali nonché casa di riposo per anziani. C'è poi anche un altro settore in attività: un ostello. E i profughi saranno sistemati proprio qui, dove ci sono i novanta posti letto (ancora da capire se verranno utilizzati tutti). Un rifugio che ha le proprie fondamenta nella solidarietà, insomma, come dimostra la reazione della comunità massetana dopo il crollo del refettorio nel 2005, che si mobilitò per la sua ristrutturazione dando vita a una rete di solidarietà. «È un'emergenza nazionale. - ha detto il sindaco Lidia Bai - e noi non possiamo tirarci indietro».  A Gerfalco invece la destinazione dei profughi sarà la colonia estiva. Un vero centro di raccolta per comitive di ragazzi che trascorrono l'estate nel verde delle colline maremmane. Come criteri questa struttura ha tutto il necessario per la piena accoglienza dei nordafricani. Oltre ai 50 posti letto, infatti, all'interno ha anche una cucina, utilizzata per le sagre paesane e altri eventi ricreativi. A.F.

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