Attenzione
Stop dei sindacati al documento
Fra.Go.
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SINDACALISTA. Massimo Sbrilli è responsabile degli enti locali della Cisl Non può assumere l'incarico di direttore del personale Il sindaco: «Ma non si deve fare un processo alle intenzioni»
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GROSSETO. A scatenare le ire di Travison è stata una norma finita nelle pieghe della bozza del regolamento per l'organizzazione dell'amministrazione. Una bozza che è stata bocciata dai sindacati. La bozza del regolamento, comunque, è stata rimandata indietro anche dal sindaco. E non per quella norma che riguardava il segretario generale, ma perché quel documento era lacunoso in più parti. «È una questione assolutamente importante - spiega Massimo Sbrilli, responsabile Enti locali della Cisl - da quel regolamento dipende non solo il buon funzionamento dell'amministrazione ma anche i trasferimenti da parte dello Stato. Andrà rivisto. La questione del segretario generale, in fondo, c'entra davvero poco». Ma cosa c'era scritto in quella norma che ha fatto arrabbiare tanto Travison?. «C'era soltanto l'accumulo di due incarichi, quello del segretario generale - spiega il sindaco Emilio Bonifazi - e quello di direttore del personale. Incarichi che noi vogliamo invece mantenere separati, anche se questa polemica è assurda. È un processo alle intenzioni». Tutto è cominciato mesi fa, quando il Comune ha dovuto cancellare la figura di direttore generale. Quell'incaricho è passato al segretario generale. «Per questo ha ricevuto un'indennità di 40mila euro - dice Bonifazi - Questa scelta ci ha fatto risparmiare 200mila euro all'anno». Quando il direttore del personale è andato in pensione, l'incarico è passato a Felice Carullo, il comandante della municipale, che però si è dimesso. «A quel punto abbiamo chiesto a Travison - dice il sindaco - ma per quell'incarico non ha percepito nemmeno l'indennità. Abbiamo provato a cercare qualcuno che ricoprisse quel ruolo. Ma ormai a fine legislatura, non abbiamo trovato nessuno e non era nemmeno il caso di nominarne uno nuovo». Che lo stop alla bozza del regolamento, sia stata una vittoria del sindacato, Sbrilli lo sottolinea più volte. «In quella bozza c'era quella precostituzione di un ruolo, è vero - dice - ma c'erano aspetti ben più gravi, che sarebbero poi ricaduti sulle spalle dei cittadini. È su quelli che abbiamo posto la nostra attenzione». L'amministrazione ora continuerà a lavorarci. Poi ci saranno le elezioni. E toccherà a chi vince mettere in campo le buone pratiche per la gestione dei dirigenti.
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