La manifestazione
10 MILIONI RITROVATI
Per gli evasori non c'è tregua
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GROSSETO. Oltre alla finanza "creativa", le ristrettezze impongono di accelerare anche con i metodi più tradizionali. E, se prima capitava di chiudere un occhio, ora gli uffici comunali si sono attrezzati addirittura col radar per stanare i furbetti. Il recupero dell'evasione fiscale è il fiore all'occhiello dell'amministrazione Bonifazi. Perché le cifre recuperate dal settore Bilancio tutto sono tranne che spiccioli. Dal 2006 al 2010 il Comune ha riacciuffato 9 milioni e 700mila euro (9.614.962,85, per i pignoli del pallottoliere), tre milioni dei quali solo nel 2010, di Ici sulla seconda casa, Tarsu e Tosap che i cittadini avevano "dimenticato" di versare. Una cifra record, come lo è il numero degli evasori: dalla scrivania del dirigente del servizio Patrimoio Nazario Festeggiato sono partiti 33.350 avvisi ad altrettanti cittadini, in pratica un terzo della popolazione. L'indagine più fruttuosa è stata quella sulle seconde case a Marina e Principina: pur di non pagarci l'Ici, i proprietari le avevano intestate a mogli e figli, provocando una "moria" di nuclei familiari, un disastro sociale per fortuna solo virtuale, finalizzato a far comparire come prime case quelle in realtà usate solo pochi mesi all'anno. F.F.
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